Al via il Festival Urbano dello sviluppo sostenibile 2018 Bari, 22 maggio – 7 giugno 2018
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Al via il Festival Urbano dello sviluppo sostenibile 2018 Bari, 22 maggio – 7 giugno 2018

Diffuso, inclusivo, itinerante, all’insegna della cooperazione è il Festival dello Sviluppo Sostenibiledi Bari che si svolgerà dal 22 maggio al 7 giugno 2018 con un calendario che propone ben 43 appuntamenti: 4 nella sede della Città Metropolitana, 7 presso l’Ateneo di Bari e 32 a Villa Framarino, cuore del Parco Naturale Regionale Lama Balice. Nel panorama nazionale della manifestazione promossa dall’ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) è l’unico che copre l’intera durata del Festival e ilterzo per numero di eventi, tutti dedicati all’approfondimento dei 17 obiettivi di sostenibilità individuati dall’Agenda Europea 2030.“Consideriamo questo evento come un momento di confronto propedeutico alla creazione di una piattaforma programmatica necessaria al raggiungimento del primo grande obiettivo per il nostro territorio: il Piano Strategico della Città Metropolitana”, ha affermato questa mattina Michele Abbaticchio, vicesindaco della Città Metropolitana, durante la conferenza stampa di presentazione del Festival, svoltasi nella sala giunta dell’ex Palazzo della Provincia. “Un obiettivo”, ha aggiunto, “che stiamo costruendo da tempo, mettendo insieme diversi tasselli, e che si tradurrà in una serie di interventi, comunali ed extra-comunali, per una spesa totale di 500 milioni di euro, mirati alla pianificazione del territorio metropolitano nella sua complessità e i dati di questo festival saranno fondamentali per garantire la partecipazione dei cittadini al processo di pianificazione”. Favorire la partecipazione è fra i principali obiettivi del Festival che intende coinvolgere una platea sempre più ampia, pubblica e privata, sui temi della sostenibilità e delle iniziative concrete in grado di migliorare le condizioni economiche, sociali e ambientali del nostro Paese. “Esprimo grande soddisfazione per il programma di eventi, così denso di contenuti scientifici e culturali, che favorirà certamente la partecipazione della comunità studentesca e cittadina. L’Ateneo barese”, ha chiarito a questo proposito il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Antonio Uricchio, “ha investito e investe notevoli risorse per le attività formative a Bari e Taranto, una città, quest’ultima, particolarmente colpita ed esemplificativa di tutte le tematiche inerenti la sostenibilità. Non solo. L’Università di Bari, la prima in Italia ad aver istituito un CEEA, oggi centro di Eccellenza per la Sostenibilità; partecipa come ente fondatore alla RUS, la rete delle università per lo sviluppo sostenibile, organizzando una serie di iniziative, ed ha inoltre aderito all’ASviS”. “Il Festival che abbiamo organizzato è uno dei più complessi ed articolati fra quelli che si svolgono in tutta Italia – ha aggiunto Nicola Martinelli, docente universitario e delegato del Politecnico di Bari alla RUS – Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile -. Merito della centralità e del ruolo che la città di Bari si è ricavata a livello nazionale in tema di sviluppo sostenibile nel raggiungimento degli obiettivi di Agenda 2030, coniugando interventi di innovazione tecnologica e nuovi stili di vita”. “Numerosi eventi del Festival saranno ospitati nel Parco Naturale Regionale Lama Balice”, ha concluso il presidente dell’area protetta Giuseppe Muolo, sottolineando l’unicità di Lama Balice come “una rete ecologica che contamina l’area metropolitana di Bari di valori come la naturalità, la sostenibilità, l’ecologia e gli ecosistemi di prossimità, grazie anche alle associazioni che vi operano per il progetto Balice Smart Environment, presso la storica Villa Framarino. Laboratori scientifico-educativi, nuove tecnologie e solide competenze scientifiche arricchiscono di contenuti l’esperienza naturalistica delle visite guidate alla scoperta di Lama Balice e il percorso multimediale del Museo dei Dinosauri che valorizza il tema paleontologico caratteristico del Parco”. Tra le varie tappe del Festival c’è anche l’istituendo Parco di Lama San Giorgio – Giotta che, dopo venti anni, ha ripreso il suo percorso di istituzionale grazie all’interesse della Città Metropolitana: “Un parco che riprende vita grazie alla volontà del sindaco metropolitano, Antonio Decaro, e dei Comuni che hanno scelto, insieme alle loro comunità, di farne parte quali: Bari, Triggiano, Noicattaro, Rutigliano, Casamassima, Gioia del Colle, Capurso, Cellamare, Valenzano e Mola di Bari” – ha concluso Porzia Pietrantonio, referente per la Città metropolitana del Parco di Lama San Giorgio – Giotta. Tutti gli eventi programmati per il FESTIVAL URBANO DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE, che avranno risonanza nazionale, nascono dalla stretta collaborazione fra Città Metropolitana, Comune di Bari, Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Politecnico di Bari, Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile e numerose associazioni che operano nel Parco Naturale Regionale Lama Balice e per la Lama San Giorgio e Giotta.

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