Asd Conversano, Giovanna Barile: “Sport valvola di sfogo insostituibile per la vita di tutti giorni”


A tu per tu con la numero 3 grande protagonista dell’ultimo mese in casa rossoblu

 Conversano (Ba) – Ha iniziato la sua carriera agonistica nel calcio ad 11 nelle fila dell’ASD Red Moon e nella Filosport Castellana, prima di riscoprirsi negli ultimi 4 anni calcettista; dopo i trascorsi a Martina ha accettato con entusiasmo il trasferimento nel nuovo corso della società rossoblù insieme ad altre sue compagne di squadra, in virtù anche dall’opera di persuasione del mister Berardi. Nella scorsa giornata è stata l’assoluta protagonista della vittoria casalinga della squadra contro il Futsal Nuceria andando a segno per due volte, raggiungendo peraltro a quota tre reti la momentanea vetta solitaria della classifica dei marcatori del team. Diamo voce e la giusta vetrina alla protagonista degli ultimi giorni: Giovanna Barile (nella foto V&G Shoots & Sports), classe 1994, match winner dell’ultima sfida del “Pineta” e goleador a sorpresa a coronamento di un mese d’oro che l’ha vista conseguire anche l’ambito titolo della laurea in Giurisprudenza.

 Ciao Giovanna, se ti era possibile presentarti, descrivendoci le tue caratteristiche di gioco e le tue qualità

“Ciao a tutti, sono Giovanna Barile, definirsi, come sempre, è complicato: mi reputo una calcettista abbastanza adattabile, dotata di buona corsa e visione di gioco”.

 In che squadre hai militato nella tua carriera agonistica? 

“Ho giocato per un po’ di anni a calcio a 11 militando nell’ASD Red Moon e nella Filosport Castellana; poi, da 4 anni a questa parte mi sono cimentata nel calcio a 5, prima per il Martina e da questa stagione per il Conversano”.

 Cosa ti ha convinto ad accettare il trasferimento a Conversano?

“Sicuramente, ritrovare quasi tutte le mie compagne del Martina e conoscerne altre di nuove con cui misurarsi e condividere gioie e dolori, ma è inutile negarlo: mister Berardi è il principale fautore di questa scelta (e lo sa bene), motivo per cui è stata fondamentalmente una scelta di cuore e di crescita personale”.

 Due reti al Nuceria, tre reti complessive in stagione finora, titolo di capocannoniere della squadra, nonostante l’infortunio; una valutazione del tuo personale inizio di stagione

“È atipico ritrovarsi ad essere capocannoniere, il merito è indubbiamente degli allenamenti che svolgiamo in settimana; nonostante questa piccola parentesi dell’infortunio mi sento bene fisicamente e sono sicura di poter dare ancora molto di più sul campo, insieme a tutte le altre ragazze”.

 Con la vittoria di domenica la squadra ha raggiunto la zona playoff. I punti conquistati e la graduatoria rispecchiano l’andamento delle partite finora disputate?

“Abbiamo avuto un inizio di campionato piuttosto ostico: direi che il punteggio rispecchia appieno il nostro percorso, un cammino di crescita, da valutare giornata per giornata, in cui gli elementi principali sono stati e saranno il tempo e la pazienza”.

 Nel tuo mese d’oro hai coronato anche i tuoi studi con la laurea in Giurisprudenza. Come è stato possibile per te conciliare studio e attività sportiva ottenendo buoni risultati in entrambi i campi?

“Lo sport rappresenta una valvola di sfogo insostituibile che mi consente di affrontare al meglio una giornata di studio o di lavoro; ritengo peraltro che due siano le componenti fondamentali in grado di trasmettere vitalità ai miei programmi ed obiettivi quotidiani: la dedizione e l’organizzazione”.