Bari Piano Festival 2019. Prende il via sabato 24 agosto alle 6 del mattino,

Ideato e patrocinato da Comune di Bari. Direzione artistica di Emanuele Arciuli. Promosso e organizzato da Teatro Pubblico Pugliese

Quindici appuntamenti da sabato 24 agosto a domenica 1 settembre. Sabato il concerto all’alba di Lubomyr Melnyk

 

Prende il via sabato 24 agosto alle 6 del mattino, Bari Piano Festival, rassegna di musichge al pianoforte che attraverseranno  Bari da Torre Quetta al l Fortino di Sant’Antonio, dalla Basilica di San Nicola, al lido Il Trampolino, dal Foyer del Teatro Petruzzelli alll’Ospedale Oncologico Giovanni Paolo II di Bari, al Chiostro di Santa Chiara, alla Casa Circondariale di Bari, al Circolo della Vela e toccherà anche le case di alcuni cittadini.

 Ideato e patrocinato dal Comune di Bari, promosso e organizzato da Teatro Pubblico Pugliese, con il sostegno di FSC 2014-2020 “Interventi per la tutela e valorizzazione dei beni culturali e per la promozione del patrimonio immateriale”, con il patrocinio del Conservatorio di Bari, in collaborazione con Fondazione Petruzzelli, partner il Circolo della Vela Bari, Torre Quetta e Il Trampolino, main sponsor La Lucente spa, Bariblu e Amgas Srl, Bari Piano Festival prevede quindici appuntamenti, tutti a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

Il primo concerto è previsto dunque sabato 24 agosto, all’alba (ore 6.00) a Torre Quetta: Morning Meditations, con Lubomyr Melnyk. Pianista e compositore di origine ucraina, Melnyk è noto per la sua “musica continua”, una tecnica di pianoforte basata sull’esecuzione di successioni di note estremamente rapide e di serie particolarmente complesse generalmente sostenute da un generoso utilizzo del pedale di risonanza.

Pur essendosi interessato principalmente alla composizione di musiche per pianoforte solo e doppio, ha anche composto opere da camera e per orchestra. La sua musica per pianoforte richiede una tecnica particolare e specifica tanto da risultare spesso ostica e complessa da suonare. Per spiegare le corrette tecniche fisiche e mentali per la sua musica, Melnyk, 71 anni, ha scritto un trattato intitolato “OPEN TIME: L’arte della musica continua (1981)” , cui si aggiungono 22 Studi atti ad insegnare praticamente le modalità e i fondamenti della sua tecnica ‘continua’. Nel 1985, Lubomyr Melnyk ha stabilito due record mondiali, documentati su film e con audio completo, presso la Sigtuna Stiftelsen in Svezia sostenendo velocità di esecuzione pari ad oltre 19,5 note al secondo in ogni mano e suonando tra le 13 e 14 note al secondo per un’ora intera.

Alle 19.45 al Fortino di Sant’Antonio in programma Le parole della musica – Analfabeti sonori (Einaudi), conversazione intorno al libro di e con Carlo Boccadoro; saranno con lui il regista Alessandro Piva e Emanuele Arciuli, direttore artistico di Bari Piano Festival,.

Domenica 25 agosto la Basilica di San Nicola ospiterà l’esibizione di Steven Osborne (ore 21.30) in una esecuzione al piano dal titolo Il pianoforte e la spiritualità con le musiche di Olivier Messiaen e Ludwig van Beethoven. Classe ’71, Steven Osborne si annovera tra i principali artisti britannici, conosciuto per il suo approccio idiomatico a un repertorio ampio che va dai grandi classici di Mozart, Beethoven e Brahms fino alle atmosfere rarefatte di Messiaen, Tippett e Britten. Tra i molti premi e riconoscimenti spiccano il Gramophone Award nel 2009 per la sua incisione delle opere di Britten per piano e orchestra e il Primo Premio sia alla Naumburg International Competition (New York) che alla Clara Haskil Competition.

Si esibisce regolarmente con le più prestigiose Orchestre di tutto il mondo, collaborando inoltre con grandi Direttori tra cui Christoph von Dohnanyi, Alan Gilbert, Vladimir Ashkenazy, Ludovic Morlot, Leif Segerstam, Andrew Litton, Ingo Metzmacher, Vladimir Jurowski e Jukka-Pekka Saraste. Si è esibito nelle sale da Concerto più importanti del mondo, tra cui: Konzerthaus Vienna, Amsterdam Concertgebouw, de Doelen Rotterdam, Philharmonie Berlino, Wigomore Hall, Musikhalle Amburgo, Palais des Beaux Arts Bruxelles, De Singel, Suntory Hall Tokyo, Kennedy Center Washington e Carnegie Hall.

Già presente per ben nove volte ai Proms, i suoi concerti sono spesso trasmessi dalla BBC.

Lunedì 26 e martedì 27 agosto, alle 18.45,  il lido due appuntamenti a Il Trampolino realizzati a cura della Libreria Laterza sotto il titolo La musica incontra i libri: il primo, condotto da Maria Grazia Rongo, con Gabriella Genisi, autrice di Pizzica Amara, edito da Rizzoli, sarà accompagnato dalla musica di William Greco; il secondo, presentato da Antonella Daloiso, è con Patrizia Gesuita autrice de Il segreto di Esther, con l’intervento di Dinko Fabris e letture a cura di Antonella Radicci, incontro accompagnato dal concerto del pianista Mirco Ceci che, per l’occasione, eseguirà in prima assoluta Spin di Raffaele Minella, commissionato dal BPF (Bari Piano Festival).

 

Info su: www.baripianofestival.it

Hashtag di riferimento: #BariPianoF19 #RisuonaLaCitta

 

Libreria Laterza, Trampolino

William Greco (Puglia, 1987)

Diplomato e laureato in pianoforte con il massimo dei voti, lode e menzione speciale sotto la guida rispettivamente dei Maestri Benedetto Lupo e Roberto Bollea presso il Conservatorio di Musica “Nino Rota” di Monopoli,  William Greco risulta già vincitore di numerosissimi primi premi assoluti in diversi concorsi pianistici nazionali e internazionali, tra cui spiccano il quinto posto al “Premio Venezia” del Teatro La Fenice nonché la Menzione speciale al “Premio Nazionale delle Arti” del 2013. Ha tenuto concerti in Italia e all’estero esibendosi con diverse orchestre tra cui l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari, l’Orchestra dell’Accademia Musicale Pescarese e l’Orchestra Tito Schipa di Lecce.

Contemporaneamente alla carriera classica William Greco coltiva la passione per il Jazz. Già premiato dal Berklee College of Music di Boston per le sue straordinarie capacità musicali, si consacra ufficialmente con il 1° Premio, Premio del pubblico e il Premio Libertà ottenuti durante la VII edizione del concorso nazionale “Chicco Bettinardi” di Piacenza.

Nell’ottobre 2015 ha pubblicato “Corale”, primo lavoro discografico a suo nome in cui il pianista salentino ha cercato di modellare un percorso frutto della sintesi naturale di tutte le sue esperienze musicali. Nel marzo 2016 è stato l’artista italiano residente presso l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi.

Il 18 Ottobre 2017 è la volta di “Lumina”, nuovo lavoro discografico prodotto dalla Tǔk Music. Nato da un’idea di Paolo Fresu, il disco contiene dieci brani in cui la parola luce si declina in dieci lingue diverse e altrettante composizioni originali.

Tra i vincitori del bando Air promosso da Midj (Musicisti italiani di jazz), William è stato il musicista italiano in residenza artistica presso l’Istituto Italiano di Cultura di Vienna nei mesi di Giugno e Luglio 2018.

William Greco studia attualmente e si perfeziona presso l’Accademia Musicale Pescarese con il M° Pasquale Iannone.

 

Libreria Laterza, Trampolino

Mirco Ceci (Bari, 1988)

Mirco Ceci intraprende i suoi studi al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, diplomandosi in Pianoforte sotto la guida del M° Emanuele Arciuli e in Composizione sotto la guida del M° Gianluca Baldi. Nel 2013 completa il Biennio di secondo livello di Pianoforte sotto la guida del M° Arciuli, con una tesi su E. Carter e J. Adams. Si perfeziona presso l’Accademia Pianistica di Imola, sotto la guida di L. Margarius, B. Petrushansky, L. Lortie, P. Rattalino, e M. Dalberto, e successivamente segue i corsi di perfezionamento con Elisso Virsaladze presso l’Accademia Musicale di Fiesole.

Dopo il debutto a 14 anni con l’esecuzione del Primo Concerto per PIanofrote e Orchestra di Beethoven con l’Orchestra del Conservatorio “Piccinni” di Bari, nel 2006 vince il Primo Premio al Concorso Internazionale di Esecuzione pianistica “Pietro Argento” di Gioia del Colle cui segue, nel 2007, l’importante vittoria alla 24° Edizione del prestigioso Concorso pianistico “Premio Venezia”.

Seguiranno numerose esibizioni per le maggiori associazioni concertistiche italiane, fra cui:  il Teatro “La Fenice” di Venezia, l’Unione Musicale di Torino, la Società dei Concerti di Milano (Sala Verdi), e altre ancora a Londra, Saragozza, Schaffhausen, Bellinzona.

Svolge anche un’intensa attività cameristica in duo col fratello violinista Gabriele, e collabora inoltre col Quartetto di Venezia e con artisti quali M. Dalberto, P. Berman, U. Clerici, L. Marzadori, D. Palmizio.

Sempre più impegnato nella composizione, i suoi studi proseguono sotto la guida di A. Corghi e M. Bonifacio presso l’Accademia Filarmonica di Bologna, l’Accademia Chigiana di Siena e a Brescia presso la Fondazione Romano Romanini.

Nel 2013 esegue a Bologna i suoi ‘Tre studi per pianoforte’, scritti su commissione della Regia Accademia Filarmonica, e nel 2016 l’Orchestra Sinfonica Metropolitana di Bari esegue a Bari i suoi ‘Cinque Pezzi per Orchestra’.