Barletta: Polemiche sul Palazzo Tresca, è dell’800, va tutelato o demolito? La consigliera Grazia Desario chiede il vincolo alla sovrintendenza. | Webtvpuglia

Barletta: Polemiche sul Palazzo Tresca, è dell’800, va tutelato o demolito? La consigliera Grazia Desario chiede il vincolo alla sovrintendenza.

Barletta: Polemiche sul Palazzo Tresca, è dell’800, va tutelato o demolito? La consigliera Desario chiede il vincolo alla sovrintendenza.

Grazia Desario: “Ho letto con attenzione il comunicato del Sindaco Cascella e dell’Assessore Azzurra Pelle sulla richiesta al Dirigente di rivedere la sua posizione, nell’ambito delle sue prerogative, nella vicenda del permesso di costruire concesso per la demolizione del palazzo Tresca e successiva ricostruzione di un condominio con la stessa sagoma e volumetria.

Mi chiedo, quale attenzione mostra il primo cittadino e “il suo” assessore delegato alle questioni urbanistiche della città di Barletta? Se non fosse stato pingone per il clamore che la vicenda del Palazzo Tresca ha innescato nell’opinione pubblica, loro, che dovrebbero essere la parte più sensibile a che non vengano effettuate scelte che produrrebbero danni irreversibili al tessuto urbano della città, dormono, invece, sonni tranquilli,fino a che qualcuno non li scuote dal loro torpore.

Mi chiedo, ancora, non dovrebbe il Dirigente arch. Laricchita conoscere tutte le motivazioni utilizzate dal Sindaco e dall’Assessore, in quanto il DPP porta anche la sua firma insieme a quelle dei progettisti, ed inoltre dovrebbe conoscere bene anche il richiamato Regolamento Edilizio e le Norme Tecniche di Attuazione del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (P.P.T.R.)?

A parte queste considerazioni, voglio ricordare che la mia interrogazione del 06 Settembre, presuppone l’interessamento in prima persona del Sindaco Cascella e dell’Assessore Pelle, nella richiesta alla Soprintendenza di un vincolo sia delle cortine edilizie del primo tratto di Via Imbriani e di quelle di Via Baccarini, sia di quello specifico del palazzo Calò.

Nell’apprezzare lo sforzo, seppur tardivo, che sta facendo l’Amministrazione nel rivedere la questione, colgo l’occasione di ringraziare tutti quelli che insieme a me hanno contribuito a far sì che non venga effettuato un altro scempio edilizio ai danni della città.

Un’ ultima considerazione, e mi rivolgo a quanti ritengono che il rispetto della legalità in tutte le sue forme e l’amore disinteressato per la propria città venga considerata un’azione da “sceriffo”, si preoccupino, piuttosto, di diventare cittadini attivi e partecipi della vita pubblica.”

Grazia Desario