Castellana Grotte. “tutela e benessere animale” e “promozione del turismo animalista”.
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Castellana Grotte. “tutela e benessere animale” e “promozione del turismo animalista”.



Approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale l’innovativa mozione in materia 
di “tutela e benessere animale” e “promozione del turismo animalista”.  Impegnare il sindaco e la giunta municipale a dare seguito alla realizzazione di un piano progettuale di progresso culturale del territorio in materia di “tutela e benessere animale” e “promozione del turismo animalista”: “Castellana Grotte, Comunità Turistica Animal Friendly” è l’innovativa, esaustiva ed armonica mozione approvata all’unanimità dal consiglio comunale su proposta dei consiglieri di maggioranza Francesco Valente, Emanuele Caputo (presidente del Consiglio Comunale), Maria Filomeno, Pasquale Longobardi, Domenico Quaranta, Davide Sportelli, Emilio Sansonetti, Patrizia Caforio, Antonella Manghisi e Teresa Taccone.  Ben ventuno i punti del provvedimento illustrato dal vice presidente del consiglio Francesco Valente nel corso dell’ultima seduta della massima assise cittadina:

  1. Costituzione di un “tavolo di concertazione” tra l’assessorato al randagismo di Castellana Grotte e quello dei paesi viciniori, al fine di disegnare una strategia comune di intervento, in materia di lotta al randagismo e prevenzione degli abbandoni.
  2. Studio di fattibilità e allestimento del Canile Sanitario nella sede della scuola rurale di via Vecchia per Conversano, in territorio di Castellana Grotte; od in altra sede eventualmente più consona dal punto di vista logistico e gestionale, eventualmente più conveniente in termini di costi e manutenzione.
  3. Istanza di richiesta ufficiale, presso l’ASL Bari e gli uffici appositi della Regione Puglia, Servizi Veterinari, di un presidio medico veterinario costante sul territorio; con la presenza di specialisti ambulatoriali, una volta completata l’opera di allestimento del canile sanitario, così come esistente nei paesi viciniori come Putignano, Monopoli, Conversano.
  4. Promozione di manifestazioni a favore della applicazione dei microchip sottocutanei, a scopo identificativo, ai cani di proprietà, con incentivazione economica (applicazione gratuita) e con il coinvolgimento del personale veterinario Asl e dei liberi professionisti sul territorio; con la collaborazione e il coinvolgimento delle associazioni animaliste, che ne volessero fare parte integrante, al fine di una sistematica prevenzione degli abbandoni.
  5. Collaborazione sistematica e costante con le associazioni animaliste presenti sul territorio al fine di costituire un protocollo di intervento sistematico e programmato con Polizia Municipale, ASL e Amministrazione Comunale.
  6. Educazione civica e istruzione igienico sanitaria nelle scuole sul problema randagismo, come previsto dalla Legge Regionale N°34/2006; sul mantenimento e l’allevamento domestico degli animali da compagnia; sulla gestione dei cani di proprietà, al guinzaglio e a stabulazione libera, sul territorio comunale e relative informazioni su sanzioni, in presenza di violazione di legge. Campagne informative sul tema randagismo e tutela animale.
  7. Incentivazione delle iniziative, pubbliche o di iniziativa privata, volte alla diffusione della conoscenza, sul territorio comunale, della Pet Therapy, a favore di disabili, anziani, bambini e persone con particolare condizione di disagio.
  8. Rispetto delle principali norme sulla detenzione degli animali non sterilizzati da parte dei privati, soprattutto di quelli abitanti in periferia, attraverso un censimento con controllo e mappatura dei cani di proprietà interi (non sterilizzati) e senza apposita recinzione di contenimento. Con la collaborazione delle associazioni animaliste e della Polizia Municipale nonché di tutte quelle forze pubbliche o private che vogliano collaborare in regime di volontariato.
  9. Tavolo di concertazione tra Comune e ASL, Servizio Veterinario, per l’incentivazione della sterilizzazione dei cani e dei gatti randagi, con l’utilizzo dei sovvenzionamenti regionali.
  10. Incentivazioni alle adozioni e alle sterilizzazioni dei cani di proprietà, maschi e femmine, con premialità ed agevolazioni, da stabilire, per i proprietari; eventuali convenzioni con liberi professionisti, medici veterinari sul territorio, qualora il Servizio Sanitario Veterinario della Asl di riferimento non dovesse essere sufficiente a ricoprire la portata degli interventi chirurgici.
  11. Concessione della compravendita di animali vivi, come da normativa vigente, in occasione di fiere comunali, provinciali, regionali, nazionali e internazionali, sul territorio comunale, per la mostra e il commercio di animali di affezione e d’allevamento. Espresso divieto di messa in palio in lotterie ad estrazione e giochi a premi, in fiere, feste locali, manifestazioni ludiche, sul territorio di Castellana Grotte, di animali vivi, di affezione e da reddito.
  12. Installazione delle “casette di protezione e cura”, nel sito della colonia felina, in territorio delle Grotte di Castellana, già allestite dai volontari senza oneri di spesa per il Comune, al fine di tutelare la fauna felina, sterilizzata e vaccinata, identificata e riconosciuta ufficialmente dalla ASL BA, nel rispetto delle nonne sanitarie vigenti in materia di sanità umana e animale. Con destinazione da pattuire tra volontari animalisti, servizio veterinario ASL e amministrazione comunale, intesa come Sindaco e Giunta nonché dal CDA della “Grotte di Castellana srl”.
  13. Esenzione della tassa di soggiorno per i proprietari di animali che alberghino in strutture di accoglienza turistica (B&B, Alberghi, ecc…) che concedano la permanenza a turisti accompagnati da animali di cui possano certificarne la proprietà, la provenienza e l’iscrizione ad anagrafe apposita ove prevista (cani, gatti, cavalli, furetti, volatili). Esenzione per il solo proprietario ufficiale.
  14. Identificazione con simbolo “Castellana Grotte, Città Turistica Animal Friendly” per le strutture ricettive che accolgano turisti con animali al seguito.
  15. Contributo economico, simbolico e a cadenza annuale, alle associazioni animaliste che dimostrino, previa attestazione di corretta iscrizione e registrazione, ex lege, costante attività, documentata con foto, documentazioni cliniche e certificazioni di adozione, sul territorio, in materia di prevenzione del randagismo, tutela e benessere animale.
  16. Studio di fattibilità per la realizzazione di un “Dog Park”, per cani di proprietà, nella esistente zona verde alberata, pubblica, in s.c. Rosatella; previa opportuna formulazione di un regolamento di gestione, manutenzione e affidamento a privati, senza spese per le civiche casse.
  17. Proposta di convenzione, con la “Grotte di Castellana srl”, per la realizzazione, l’installazione o l’adattamento di una struttura preesistente, di uno stabulario, custodito e al coperto, per l’accoglienza di animali da compagnia al fine di tutelarne la permanenza durante la visita turistica, in grotta, dei rispettivi proprietari; utilizzando locali già esistenti o creandone esternamente idonei prefabbricati, nel rispetto delle norme ambientali e paesaggistiche. Con opportuno rilascio e deposito cauzionale di documentazione relativa alla proprietà legale dell’animale da parte del tutore e giusto compenso per il servizio erogato.
  18. Distribuzione nel centro abitato e in zona turistica “Grotte” di dispositivi per la raccolta e lo smaltimento delle deiezioni solide dei cani di proprietà.
  19. Rispetto delle normative in materia di igiene pubblica e applicazione di sanzioni, ex lege, per tutti i proprietari di animali domestici che non osservino le principali norme in materia di raccolta delle deiezioni solide e detersione di quelle liquide quando queste ultime siano cosparse su suoli pubblici, angoli delle costruzioni e monumenti, superfici non assorbenti e di calpestio pubblico, esclusi ovviamente terreni e sterrati.
  20. Obbligo, pena severe sanzioni, per i cittadini e per le associazioni di volontariato, di mantenere costante pulizia e decoro degli ambienti in cui si somministra cibo, senza abbandono di ciotole, vettovaglie, piatti e contenitori di plastica; preferendo, quando possibile, zone periferiche, lontane da traffico urbano, istituti sanitari e ospedali, scuole, luoghi di ritrovo culturale, religioso, sportivo.
  21. Educazione alla valorizzazione del “rapporto ancestrale” tra gli allevatori e i grandi animali da reddito o da compagnia: a) indicazione al “giusto lavoro” per gli animali da “calesse”, finalizzata all’utilizzo non oltre le 5 ore consecutive e al limite del 150% del massimo peso trainabile; b) regolarizzazione della documentazione di abilitazione dei mezzi “rotabili” annessi ad animali da traino, sul suolo pubblico; c) pronta raccolta delle deiezioni solide sul suolo urbano ed extraurbano stradale.

 

C.C./uf.com.

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