Comune di Conversano – Assessorato alla Cultura Teatro Pubblico Pugliese Stagione di prosa 2017/18 TEATRO NORBA – CASA DELLE ARTI | Webtvpuglia

Comune di Conversano – Assessorato alla Cultura Teatro Pubblico Pugliese Stagione di prosa 2017/18 TEATRO NORBA – CASA DELLE ARTI

Conversano già pronta ad ospitare la nuova stagione teatrale voluta dal Comune che ancora una volta decide di investire in cultura e spettacolo dal vivo in favore della cittadinanza. Un cartellone preparato d’intesa con l’Ufficio Programmazione del Teatro Pubblico Pugliese, guidato da Giulia Delli Santi.


Monica Guerritore, Francesca Reggiani, Sebastiano Somma, Massimo Ghini, Vittorio Sgarbi, Peppe Barra, Nando Paone alcuni dei nomi proposti insieme ad una folta rosa di attori di compagnie pugliesi, Ilaria Cangialosi con Animalenta ed in scena Sara Bevilacqua, Arianna Gambaccini, Angela Iurilli, foto di scena e video della conversanese Ambra Abbaticola e poi Gian Piero Borgia che dirige Donatella Finocchiaro e Fabio Troiano in una Produzione BAM teatro-Teatro Eliseo/Mittelfest 2017 in collaborazione con la Corte Ospitale e Teatro dei Borgia, un testo inedito-novità italiana sulla migrazione che ha debuttato al Mittelfest a Cividale del Friuli il 21 luglio scorso. Anche quest’anno un grande spazio sarà dedicato ai più piccoli, con una rassegna ospitata alla Casa delle Arti con produzioni selezionate tra le migliori dall’Ufficio Teatro Ragazzi del Tpp.
Il 1 dicembre si raccontano i successi e i lati più intimi di due tra i più grandi cantanti ed autori nella storia della musica italiana: “Lucio incontra Lucio”, dedicato alla memoria di Lucio Dalla e Lucio Battisti, due artisti per molti aspetti diversi ma accomunati da una sconfinata passione per la musica e nati curiosamente a poche ore di distanza, il 4 marzo 1943 Dalla e il 5 marzo dello stesso anno Lucio Battisti. La recitazione è affidata Sebastiano Somma che, con i musicisti dal vivo e i cantanti, interpreta entrambi i cantautori sottolineando affinità e differenze. Due musicisti che hanno rinnovato profondamente la canzone italiana, influenzando inevitabilmente tutti coloro che sono venuti dopo. I brani sono cantati da un Ensemble vocale composto dalle eccezionali voci di,Alfina Scorza, Emilia Zamuner , Paola Forleo e Luca Spina, accompagnato da un quintetto jazz capitanato da Sandro Deidda al sax , Guglielmo Guglielmi al pianoforte,Aldo Vigorito al contrabbasso,Giuseppe La Pusata alla batteria e Lorenzo Guastafierro al vibrafono– uno spaccato musicale che parte dagli anni ’60 per arrivare ai nostri giorni.
Il 12 dicembre in scena “Lampedusa”, di Anders Lustgarten traduzione di Elena Battista con Donatella Finocchiaro e Fabio Troiano, nell’adattamentoe regia di Gian Piero Borgia. “Un’escursione coraggiosa nelle acque oscure della migrazione di massa”, come ha scritto il The Guardian recensendo la messa in scena londinese. Il testo mette a confronto con coraggio la vita di un pescatore siciliano, ormai impegnato a recuperare i corpi dei profughi annegati in mare, con quella di una donna immigrata di seconda generazione -qui una marocchino italiana-, che riscuote crediti inevasi per una società di prestiti. Invece che concentrare la sua attenzione sui giochi della politica interna inglese e i possibili scenari in odore di Brexit, Lustgarten allarga la sua riflessione a livello più globale. Un testo coraggioso e audace, che affronta il tema serissimo della migrazione di massa portandolo al suo livello di urgenza e che dimostra che dietro le statistiche orrende di profughi annegati o le notizie allarmistiche sulla stampa circa i benefici riconosciuti quasi immeritatamente ai profughi, giacciono vite di individui che hanno conosciuto ogni tragedia, prima di rivolgersi al mare per provare ad andare via. E ricominciare a sperare.
Il 10 gennaio a calcare le scene del Norba una commedia, diretta e interpretata da Massimo Ghini: “Un’ora di tranquillità”. Uno spettacolo che rappresenta un’esigenza divenuta utopia, dati i momenti convulsi che viviamo. Il nostro protagonista diviene il Caronte di se stesso e andrà incontro ad un’onda anomala composta da persone, affetti, sconosciuti che scaricheranno su di lui le loro nevrosi. La meravigliosa doppiezza dei protagonisti fa sì che qualunque opera riparatrice essi vogliano compiere, si trasformerà in tortura. Ridere continuando a descrivere la doppiezza della società che non parla, e se lo fa mente, accettando tutti di essere protagonisti del nulla. Il testo è di Florian Zeller, uno dei talenti della nuova drammaturgia francese, i cui testi sono rappresentati nei maggiori paesi d’Europa riscuotendo successo di critica e di pubblico.
Il 25 gennaio Mariti e mogli, un travolgente Woody Allen alle prese con uno dei suoi argomenti preferiti: le crisi coniugali, i tradimenti. Due attrici: Monica Guerritore e Francesca Reggiani molto diverse ma entrambe amatissime dal pubblico per la prima volta insieme (le mogli). Due attori straordinari come Pietro Bontempo e Antonio Zavatteri (i loro mariti) insieme ad Alice Spisa, Enzo Curcurù, Lucilla Mininno e Angelo Zampieri (amori, amanti?). Ecco il girotondo amoroso in cui Cupido (bendato e sbadato) si divertirà a scagliare frecce, far nascere amori, divorzi e altro…

Il 6 febbraio, l’arte spiegata da Vittorio Sgarbi. Dopo lo straordinario successo di “Caravaggio”, parte una nuova esplorazione sull’universo “Michelangelo”. La stupefacente arte di Michelangelo Buonarroti si farà palpabile alle molteplicità sensoriali, attraversate dal racconto del prof. Sgarbi, contrappuntate in musica da Valentino Corvino (compositore, in scena interprete) e assieme alle immagini rese vive dal visual artist Tommaso Arosio. Verrà così ricomposto un periodo emblematico, imprescindibile ed unico nell’arte, e assieme all’ambizione di scoprire un Michelangelo inedito, non resterà che farci sorprendere.
Il 1 marzo spazio alle follie del Don Chisciotte, pietra miliare del romanzo moderno, il capolavoro della letteratura mondiale di Miguel de Cervantes, nella riscrittura di Maurizio De Giovanni, già autore di numerosi racconti e romanzi e padre del commissario Lojacono de “I bastardi di Pizzofalcone”. Va in scena, con gli esplosivi ed eclettici Nando Paone e Peppe Barra nei panni del bizzarro hidalgo spagnolo e del suo fido scudiero Sancho. Un viaggio inconsueto, ironico e profondo, alla ricerca di una identità posseduta e ogni volta riscoperta nell’immaginario del romantico e nobile principio del bene contro il male, combattuto ad ogni costo, a colpi di duro sarcasmo e disarmante coraggio.
Nel caotico, dolorante, esilarante e fecondo scenario di un secondo dopoguerra, immaginato dalla penna di De Giovanni, i personaggi muovono i loro passi, riflettono sulle proprie realtà, si configurano come presenze salvifiche di un incontrastato mondo marcio, in un gioco di immaginazione e roboante creatività. Con la regia di Alessandro Maggi, di forte visione evocativa e ricca di suggestioni, lo spettacolo si propone come una sottile inchiesta che conduce acutamente ad una riflessione su sé stessi e sul mondo tout court, attraversato, ieri come domani, da perenni e universali controversie che, in ogni epoca, si fanno specchio della società contemporanea.
Il 16 marzo la narrazione di una storia dolorosa del regime trujillista, durato più di trent’anni, con l’uccisione di circa 30.000 haitiani in nome di un “sbiancamento razziale” a causa di una politica xenofoba, 50.000 vittime in tutto. “Farfalle” , scritto e diretto da Ilaria Cangialosi. Lo spettacolo narra la storia delle sorelle Mirabal, cresciute in una famiglia benestante, tra libri, musica, principi di tolleranza e amore, e che svilupparono nei confronti del regime un senso di rivendicazione e giustizia. Lottarono durante tutta la vita contro il regime, nascondendo gli haitiani prima e diventando attiviste poi, senza cedere mai alla paura. Le sorelle Mirabal furono perseguitate, arrestate e infine assassinate il 25 novembre del 1960, la loro morte indignò così tanto il paese che
distanza di pochi mesi Trujillo fu assassinato e con lui cadde il regime.

La stagione conterrà anche uno spettacolo in fuori abbonamento previsto a febbraio. La strada (tratto dal film “La strada” di Fellini), prodotto da Onstage, con la regia di Vito Di Leo, musiche: Germano Mazzocchetti . Testi delle canzoni: Nicola Fano e Massimo Venturiello Coreografie: Sabrina Sisto

Due le sezioni per la rassegna “La Scena dei Ragazzi”. La prima è quella dedicata alle scuole, a partire dall’infanzia sino alle superiori e si terrà al Teatro Norba, in matinée. In questi giorni sono in corso gli incontri con gli istituti scolastici per definire il cartellone. La seconda sezione è dedicata a un pubblico di famiglie e si svolgerà di domenica pomeriggio alla Casa delle Arti. Cinque gli spettacoli previsti accomunati da un file rouge tutto nuovo per Conversano: la musica, protagonista indiscussa di ciascuno degli spettacoli in programma. Tra le compagnie coinvolte ci saranno I Radiodervish, con una produzione (Le mille e una notte) dedicata ai bambini ma che strizza l’occhio anche a un pubblico più adulto; e poi La Luna nel Letto con un intenso Cinema Paradiso; Bottega degli Apocrifi con una rivisitazione moderna dello Schiaccianoci, gli Armamaxa con una Regina delle Nevi in chiave rock e Principio Attivo Teatro col divertentissimo Mannaggia a’ Mort. Le date sono in via di definizione, ma l’inizio della rassegna è previsto per gennaio.

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