Conversano. Mercoledì 29 gennaio ore 18.00 Aula Magna Scuola Media Carelli – Forlani vita e Musica del Maestro Giuseppe Piantoni.

Conferenza multimediale a cura del Prof. Pier francesco Galati (esperto di musiche  e di bande) con intervento musicale della Prof.ssa Rosa Pepe

PIANTONI A CONVERSANO
Nel 1925, Piantoni viene chiamato per la prima volta nella città di Conversano per sostituire, alla guida del Complesso Bandistico cittadino, il Maestro Franco Galeoni; qui fissa la sua residenza  e vi rimane sino al 1929. Durante questi anni il maestro apporta, sulla base delle sue precedenti esperienze di direttore, significative innovazioni anche nella strumentazione della Banda. Nei primi mesi del 1929, sollecitato insistentemente da alcuni facoltosi castellanesi, appassionatissimi di musica, egli, senza spostare la sua residenza da Conversano, se ne va a dirigere la Banda di quel Comune e vi rimane per alcuni anni, durante i quali conquista importanti successi e medaglie d’oro e d’argento in diversi concorsi nazionali, come quelli di Bologna, Perugia, Torino e Palermo.
Risale pure a questo periodo e precisamente alla sera dell’8 settembre 1932, la rappresentazione presso il Teatro “Piccinni” di Bari dell’opera lirica “IL TIZIANELLO”, di cui il Maestro Piantoni è autore della musica e del libretto, e che gli costò non pochi sacrifici di natura economica dovendo egli stesso provvedere alle ingenti spese organizzative. Il melodramma ottenne un soddisfacente successo di  critica e un notevole consenso di pubblico. Nello stesso anno, Piantoni dirige alcune importanti opere liriche nello medesimo Teatro barese e nel Teatro “Verdi” di Brindisi. Il musicista riminese, tuttavia, sopporta a malincuore gli intrighi dei critici
musicali dell’epoca e, al mondo borghese e di “classe” dei grandi Teatri, egli mostra apertamente di preferire il contatto diretto con la gente umile e con il popolo lavoratore che gli deriva allorché dirige la “sua banda”.
Nel 1934, Piantoni rientra nella “sua” Conversano e vi rimane ininterrottamente fino alla morte, tranne due brevissime parentesi nel 1939 e 1946. Tornato a Conversano, il maestro rifinisce e risistema numerosissimi suoi componimenti e produce un’incredibile e poliedrica attività musicale.

Ingresso Libero