Dal 19 al 25 ottobre prende il via “MUSEum. Lo spazio che circonda l’opera”:

progetto multimediale innovativo nel Museo Archeologico di Santa Scolastica

 Sabato 19 ottobre, alle ore 19.00, nel Museo Archeologico di Santa Scolastica a Bari si terrà l’inaugurazione di MUSEum. Lo spazio che circonda l’opera”, un progetto multimediale innovativo, nato dalla collaborazione fra la Città metropolitana di Bari e l’associazione culturale DAIDO dedicato alla rappresentazione dei luoghi nei quali l’arte esercita la propria funzione (musei, gallerie, etc.).

Attraverso tredici schermi/monitor installati all’interno degli spazi del Museo Archeologico è possibile assistere alla proiezione di sequenze selezionate da film che raccontano gli spazi dell’arte, altre legate al mondo della videoarte, significativi frame fotografici, performance di danza e video musicali.

L’iniziativa è stata illustrata, questa mattina, alla stampa da Francesca Pietroforte, consigliere metropolitano, Angelo Ceglie, direttore artistico del progetto e Maria Grazia Magenta, dirigente del Servizio beni e attività artistiche e culturali della Città metropolitana di Bari.

Museum è un’esperienza nuova e coraggiosa che mira a recuperare il significato dei luoghi, a riscoprire attraverso forme inedite la loro storia, a favorirne la comprensione – ha affermato Francesca Pietroforte -. Lo spettatore/visitatore attraverso le arti quali il cinema, la danza, la musica è accompagnato in un percorso di conoscenza dell’opera in uno spazio che è, esso stesso, opera”.

Questa iniziativa – ha proseguito Angelo Ceglienasce come riflessione sugli spazi espositivi pubblici e privati, sul loro esserci anche a prescindere dalle opere contenute, sulla loro capacità di imporsi all’interno dei contesti urbani in una forma sempre meno neutra e sempre più aggressiva e presente, sul loro ruolo sociale di inclusione o esclusione, in un approccio che non è in alcun modo esaustivo o definitivo su questa delicata materia, ma che ricorre ad una serie di suggestioni visive per raccontare l’evoluzione di realtà così complesse e a volte contraddittorie, e di come questi luoghi siano arrivati a imporsi nel nostro immaginario collettivo.

“MUSEum. Lo spazio che circonda l’opera” è un percorso aperto fatto di postazioni video tematizzate (The museum as muse, Nel cubo bianco, Let’s face the art and dance, Fear and Desire, Niggers with attitude, Il collezionista, Blenheim Palace, Reperti, Ritratto d’interni) distribuite lungo il percorso espositivo del Museo archeologico di Santa Scolastica in un’efficace e suggestiva contaminazione tra antico e contemporaneo.

MUSEum. Lo spazio che circonda l’opera” è visitabile fino al 25 ottobre.  

 

Qui di seguito le opere scelte per le proiezioni.

 

  • Merzbau di Kurt Schwitters
  • Dylaby, progetto collettivo degli esponenti del Nouveau Réalisme Jean Tinguely, Daniel Spoerri, Niki De Saint Phalle e Martial Raysse, con Robert Rauschenberg e Per Olof Ultvedt
  • Museo d’artista di Marcel Broodthaers
  • Mouse Museum di Claes Oldenburg
  • Lavori di Doug Aitken
  • Lavori di Pipilotti Rist
  • Un uomo da marciapiede (1969) di John Schlesinger
  • Animali Notturni (2016) di Tom Ford
  • The square (2017) di Ruben Östlund
  • Velvet Buzzsaw (2019) di Dan Gilroy
  • Lavori di Lutz Forster, a lungo collaboratore di Pina Bausch
  • Lavori del ballerino americano Lil Buck,
  • Lavori del collettivo Shen Wei Dance Arts,
  • Lavori di Matthew Barney
  • Vertigo (1958) di A. Hitchcock
  • Dressed to kill (1980) di Brian De Palma
  • L’uccello dalle piume di cristallo (1970) di Dario Argento
  • Closer (2004) di Mike Nichols,
  • Amici e vicini (1998) di Neil LaBute
  • Provaci ancora Sam (1972) di Woody Allen
  • Paisà (1946) di Rossellini Rossellini
  • Viaggio in Italia (1954) di Rossellini Rossellini
  • Roma (1972) di Federico Fellini
  • Satyricon (1974) di Federico Fellini
  • Le acrobate (1997) di Silvio Soldini
  • “Collezione privata” di Lonnie Holley (ready made)
  • Basquiat di Julian Schnabel
  • Museum of Contemporary African Art allestito dall’artista Meschac Gaba
  • Musee Precaire Albinet di Thomas Hirschhorn
  • Collezione di Eugenio Lopez Alonso
  • Collezione di Francesca von Habsburg
  • Blenheim Palace (Memo Akten, Jenny Holzer, Michelangelo Pistoletto, Ai WeiWei)
  • Fotografie di Thomas Struth
  • Fotografie di Candida Hofer
  • Mostra The museum as muse: Artist reflect(Moma di New York, 1999): Cartier-Bresson, Elliot Erwitt, Jeff Wall, Hiroshi Sugimoto, Struth/Hofer
  • Arca russa (2002) di Aleksandr Sokurov (2002)