Dichiarazione assessore al Welfare su ludoteche  

Di seguito la replica dell’assessore al Welfare Silvia Miglietta – competente sulla gestione delle ludoteche – all’interrogazione della senatrice Poli diffusa sulla stampa. Relativamente alle fatture citate nell’interrogazione si fa presente che le stesse sono riferibili alla rendicontazione dei buoni servizio da parte dell’Ambito Territoriale (che pubblica sull’Albo pretorio del Comune di Lecce) alla Regione Puglia e sono relative alla gestione da parte della coop Melanie Klein di una sezione primavera dell’asilo di Cavallino.

Di seguito la dichiarazione dell’assessore Miglietta:

“Riattivare le ludoteche comunali nei quartieri significa fornire alle famiglie un servizio in più, a sostegno della gestione dell’equilibrio dei tempi di cura e di lavoro – dichiara l’assessore al Welfare Silvia Miglietta – un lavoro che è doppiamente significativo quando coinvolge strutture realizzate con risorse dei cittadini e colpevolmente abbandonate al degrado per decenni, come per la ludoteca di Via Sozy Carafa a San Pio. Per quanto riguarda la ludoteca situata all’interno della Villa Comunale, il primo Bando pubblicato in data 14.06.2018 è andato deserto ed è in corso la redazione di una nuova procedura di gara.

L’assegnazione della gestione delle ludoteche attraverso bandi di evidenza pubblica, rivolti ad organizzazioni del settore dei servizi alla persona, avviene per garantire a questi spazi una continuità di esercizio, nel quadro di una sostenibilità economica che consente, tra l’altro, la creazione di posti di lavoro. A fronte dell’aggiudicazione è previsto da parte del concessionario l’esborso di un canone annuale. Come da capitolato, la ditta assegnataria dello spazio e autorizzata all’erogazione dei servizi è tenuta ad adeguarsi ai regolamenti regionali in materia, con la possibilità di utilizzare i buoni servizio di importo crescente a seconda delle fasce di reddito dei richiedenti. È prevista la gratuità totale per i nuclei familiari meno abbienti in carico ai servizi socio-sanitari. Così come avviene, ad esempio, per i servizi assicurati dagli asili nido.

A questi possono aggiungersi servizi aggiuntivi erogati dal gestore utili al raggiungimento dell’equilibrio economico della gestione della struttura. Una possibilità offerta  in sede di gara in mancanza della quale risulterebbe estremamente difficile garantire che le ludoteche comunali possano essere aperte e funzionanti, alle attuali condizioni di mercato e nell’impossibilità finanziaria da parte del Comune di coprire con fondi propri eventuali disavanzi. Tra la chiusura e l’abbandono che hanno caratterizzato questi spazi nel corso delle amministrazioni precedenti e la possibilità di tenerle aperte e funzionanti, questa amministrazione ha scelto un modello di gestione che soddisfa pienamente l’interesse pubblico”.