Facebook censura “Artemisia e i pittori del Conte” la confusione continua

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Il caso della mostra “Artemisia e i pittori del Conte”

“Dal momento che non rispetta le nostre normative, in quanto contiene un’immagine che mostra eccessivamente il corpo o presenta contenuti allusivi, la tua inserzione è stata rimossa”. Con questo messaggio automatico Facebook ha censurato il post promozionale di “Artemisia e i pittori del Conte”, mostra visitabile a Conversano (Ba) fino al 30 settembre. Oggetto del contendere è il seno nudo di Pero, protagonista assieme al padre Cimone della “Caritas romana”, opera inedita dell’artista secentesca. Secondo la leggenda, Cimone – condannato a morire di fame in carcere – si nutriva dal seno di Pero che, grazie alla comprensione di una guardia, appena partorito un bambino raggiunge il proprio padre e lo allatta nella cella. Una struggente scena di amore filiale che ha mandato in tilt l’algoritmo del social di Mark Zuckerberg scambiandola per “pornografia”. Infatti, come è noto, gli “standard comunitari” di Facebook vietano la pornografia e limitano la visualizzazione della nudità. Ed essendo tecnicamente cieco, l’algoritmo ha vietato la visione dell’opera d’arte. “È una censura clamorosa – ha dichiarato Carlo Mansueto, organizzatore della mostra – se si pensa che su Facebook e Instagram vengono pubblicate spesso foto dal contenuto ambiguo senza che nessuno intervenga, ma poi bloccano un dipinto che non ha alcun richiamo sessuale. Un inconveniente che affrontiamo comunque con il sorriso ma che apre il dibattito sul rapporto tra social e arte. Vorrà dire che promuoveremo la mostra con un’altra opera della grande artista romana.”Non è la prima volta che i social censurano delle opere. È già successo con il celebro bacio di Auguste Rodin e alla più nota Venere di Willendorf, una delle più antiche e famose rappresentazioni della storia della forma femminile.

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