IL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE CON LE PRO LOCO IN FIERA | Webtvpuglia

IL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE CON LE PRO LOCO IN FIERA

Servizio civile nazionale, un sostegno allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese

Le Pro Loco Pugliesi impegnate in 3 progetti di valorizzazione e tutela dei patrimonio locale.

Oggi 120 volontari di Puglia riuniti nella Sala convegni

Alla Fiera del Levante – sala convegni del Padiglione regionale –  si è svolta oggi la giornata conclusiva del percorso di formazione dei volontari del Servizio Civile nazionale UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco Italiane) Puglia.

Il convegno formativo “Il Servizio Civile nazionale: tra opportunità lavorativa ed iniziative sociali”, organizzato dal Consiglio regionale della Puglia, ha visto la partecipazione di tutti i volontari del Servizio Civile Nazionale pugliesi e ha sottolineato le finalità del loro impegno sociale: l’opportunità di crescita personale, di educazione alla cittadinanza attiva nonché il contributo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese.

Sono 1.200 i volontari che prestano servizio presso le Pro Loco italiane, 120 quelli in Puglia: non più, come accadeva ai tempi della leva obbligatoria, semplici diplomati ma laureati che non trovando lavoro decidono di dare servizio allo Stato in questo modo e che spesso, al termine dell’annualità, decidono di restare all’interno della Pro Loco, riuscendo in alcuni casi ad impiegarsi.

In Puglia le sedi coinvolte sono in tutto 37, impegnate in 3 progetti totali di ricerca scoperta, catalogazione, valorizzazione e tutela delle radici locali e dei tesori territoriali, spesso sconosciuti agli stessi cittadini. Le Pro Loco fungono anche da ufficio informazioni e sono gli stessi volontari, grazie alla formazione ricevuta, ad aiutare i turisti  e fare accoglienza attraverso gli info Point.

“Il compito delle pro Loco – ha ricordato il presidente nazionale UNPLI Nino Laspina – e dei suoi volontari è far conoscere in maniera diretta il proprio mondo, avvicinare i cittadini attraverso la valorizzazione e la difesa della propria località. Se riuscissimo a sviluppare maggiormente e in maniera stabile l’indotto del turismo, a riaprire e mettere a sistema tutti i beni dimenticati che ci circondano, rendendoli fruibili, si creerebbero tantissimi posti di lavoro in cui i volontari potrebbero continuare il percorso cominciato con noi”.

Infine il presidente Laspina ha parlato di un nuovo progetto: “la realizzazione del Registro Unico del Patrimonio Immateriale, un contenitore di tutti gli eventi  di Italia (manifestazioni religiose e non, cortei storici, feste tradizionali) in modo sistematico affinché le Pro Loco possano diventare custodi di questo immenso patrimonio anche a livello nazionale, non solo locale, con la possibilità di intervenire nella sua conservazione”.

 

 

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