Invito a Corte. Castello Marchione di Conversano Domenica 1 Luglio 2018

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Questo il titolo dell’evento ideato da Santa Fizzarotti Selvaggi con la regia di Angela Campanella che si terrà nel Castello Marchione di Conversano Domenica 1 Luglio 2018
Conferenza stampa di presentazione venerdì 22 giugno  nell’Aula Magna Aldo Cossu dell’Università di Bari. Terza edizione e nuovo format quindi per Il concerto-spettacolo alla corte di Giangirolamo II Acquaviva d’Aragona e della consorte Isabella Filomarino dei Principi della Rocca.
In evidenza per l’occasione le opere dei pittori del Conte, Artemisia Gentileschi e Paolo Finoglio che contribuirono con la loro presenza  ad arricchire la Contea.    Nel corso della conferenza stampa, organizzata dall’Associazione Incontri e da Grazia Andidero con la collaborazione di Michele Chiusano, rappresentante del Consiglio degli studenti dell’Università di Bari, Santa Fizzarotti Selvaggi è entrata con dovizia di sfumature nella vita e nell’arte dei due pittori seicenteschi, sottolineando, per quanto riguarda il Finoglio, alcuni particolari pittorici messi in evidenza dalle immagini di un documentario dedicato alle tele del Finoglio, ispirate dal poema eroico “Gerusalemme Liberata” di Torquato Tasso.
Dettagliate notizie storiche sugli Acquaviva d’Aragona sono state fornite dallo studioso e saggista Conversanese Antonio Fanizzi; sulla  architettura e scenicità del castello e della sua valorizzazione con interventi teatrali di bravissimi attori, figuranti, danzatori e musicisti pugliesi ha parlato Angela Campanella, regista dell’evento.
Si sono espressi, individuando larghe prospettive sugli orizzonti futuri dell’evento, Giancarlo Liuzzi dell’Associazione Incontri e Michele Forte di Castello Marchione che hanno evidenziato anche la partecipazione nella festa del borgo che precederà l’evento, di  espositori  locali e di rappresentazioni in costume del gruppo Fortis-Murgia Federicus di Altamura. Altre notizie di particolare interesse artistico hanno riguardato le tre tele di Artemisia Gentileschi  appartenute al Conte, in particolare  le due più note, “Betsabea al bagno” e “La carità romana” quest’ultima   opera   è   esposta   con   molte   altre   di   pregio appartenute alla collezione privata di Giangirolamo II, nella mostra “Artemisia e i pittori del Conte, come   ha   sottolineato   l’intervento   di     Carlo   Mansueto,   presidente   della   Cooperativa   Armida organizzatrice   della   Mostra.

 

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