“LA LOTTA ALLA CRIMINALITA’ NEL BARESE: UNA SFIDA LUNGA UN SECOLO A DIFESA DELLA LEGALITA’”

l’autore del saggio “Con un piede nella fossa ” Stefano De Carolis (Giornalista), LB edizioni, L’ordine dei giornalisti della Puglia, l’Arma dei Carabinieri, l’Associazione Grafologica Italiana, venerdì 13 Luglio nella sede del Fortino Sant’Antonio a Bari, hanno proposto al pubblico l’evento dal titolo: “LA LOTTA ALLA CRIMINALITA’ NEL BARESE: UNA SFIDA LUNGA UN SECOLO A DIFESA DELLA LEGALITA” Il tema dell’incontro si è basato sull’esistenza di numerosi documenti e fonti d’archivio, alcune inedite, da cui è possibile ricostruire un percorso sulla nascita e l’evoluzione (in terra di Bari) della cosiddetta malavita, …efferata organizzazione criminale di stampo camorristico, che fu messa di spalle al muro la notte del 23 settembre 1890 e poi processata nel famoso Maxiprocesso del 1891 prima volta in assoluto in Italia e nel Mondo che, ….l’associazione di stampo camorristico, veniva riconosciuta tale, tanto che, l’unicità della circostanza giudiziaria, fece arrivare nella città di Bari un altissimo numero di corrispondenti della stampa estera …merito comunque e soprattutto, dell’ottimo lavoro di investigazione di Carabinieri, Polizia e Magistratura. Dallo studio dei documenti storici, emerge un racconto inedito e raccapricciante di una Bari che, fra la seconda metà dell’Ottocento e i primi anni del Novecento fu teatro e succube per mano di un’organizzazione criminale giovane e spietata che attraverso furti, omicidi, estorsioni, violenze carnali e vari traffici illeciti, minò seriamente lo sviluppo commerciale e sociale della città.  L’autore dell’interessante e utilissima ricerca risponde al nome di Stefano De Carolis (giornalista e sottufficiale dei carabinieri) che grazie al patrocinio dell’Arma dei Carabinieri ha potuto realizzare un libro a cui ha dato il titolo: “CON UN PIEDE NELLA FOSSA” a lui va infatti ascritto il merito, di aver posto al centro dell’attenzione con la sua opera, non solo un momento storico giudiziario e di malaffare, …ai più… ignoto, visto, il periodo a cui si riferiscono le ricerche, ma, altresì, la necessità di attenzionare ancora oggi modalità apparentemente imprenditoriali e legittime, che in realtà, …subdolamente, nascondo il desiderio di agganciare risorse pubbliche e comunitarie. Su questo aspetto ci è sembrato utile indicare alcuni passi riportati in prefazione dal Comandante della Legione Carabinieri Giovanni Cataldo che, scrive: Oggi le forze di Polizia (Carabinieri, Finanza, Polizia ecc.) sono chiamate a combattere una “Mafia” che si presenta con connotati insidiosamente imprenditoriali manifestandosi con un minore tasso di violenza ma una più ficcante attitudine di penetrazione nella società evidenziando una tendenza e una capacità sempre più sottile a infiltrarsi nelle amministrazioni pubbliche e nel contesto imprenditoriale. Oggi la delinquenza organizzata investe e interloquisce con ogni ambiente dove sono in gioco grossi interessi economici, anche perché può contare sulla disponibilità di ingenti somme di denaro accumulate con criteri che non sottostanno ai rigidi canoni del mercato del credito. Per l’occasione è stata allestita una mostra dossier con esposizione di abiti d’epoca e un reperto giudiziario di straordinaria importanza, si tratta di un Fazzoletto rinvenuto da Stefano De Carolis in una busta sigillata datata 24 luglio 1901 con su scritto un testo di una canzone di malavita dedicata ad Amelia la disgraziata, testo scritto in carcere nel 1901 da Mauro Savino uno dei capo clan più temuti di Bari, fazzoletto questo, poi rivelatosi un messaggio da portare all’esterno del carcere in buona sostanza un pizzino dei giorni nostri. Altra sorpresa della serata è stata la presenza come ospite, di nino melito petrosino pronipote di Joe Petrosino poliziotto e detective ucciso a Palermo il 1909 dalla “Mano Nera”.A moderare la serata: Lino Patruno già direttore della Gazzetta del Mezzogiorno e Direttore Master Giornalismo Bari. Tra gli ospiti, il Procuratore della, Repubblica di Bari e Procuratore Antimafia di Bari e Foggia dott. Giuseppe Volpe (autore della prefazione al libro di De Carolis), il Generale di Brigata Cataldo Giovanni,Comandante della legione CC Puglia (prossimo Comandante della legione Sicilia) il vice sindaco di Bari avv. Pierluigi Introna, e ancora, la Dott.sa Antonella Pompilio, Direttrice dell’Archivio di Stato di Bari, il Colonnello CC. Vincenzo Caiazzo Responsabile della Sezione di Polizia Giudiziaria del Tribunale di Napoli grafologo forense, e il Dott. Giuseppe Santorelli Grafologo Forense, ordinario Accademia Italiana di Scienze Forensi.
 

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