LA MAGIA DEL FESTIVAL DELLA VALLE D’ITRIA E L’ORGOGLIO GENUINO DEL LIONS DI PUGLIA


Le due prestigiose istituzioni, infatti, da una estate all’altra, da anni si rincorrono per incontrarsi ufficialmente in occasione dell’avvio operativo del nuovo Governatore Distrettuale, rinnovando la loro positiva solidale “contaminazione” alla luce dei rispettivi ruoli. Soprattutto la ben nota kermesse festivaliera del “belcanto”, giunta ormai alla sua 44.ma edizione dall’eloquente titolo “Eclissi d’amore” , iniziata, com’ è noto, il 13 luglio scorso, con l’incantevole opera inaugurale, diretta da Sesto Quatrini su libretto di Felice Romani e nell’edizione critica di Ilaria Narici, “Giulietta e Romeo”, del M° Nicola Vaccaj (1790-1848) di Tolentino, considerato concorrente del M° Bellini, ma certamente anticipatore del grande G. Verdi, cresciuto alla scuola napoletana e profondo conoscitore del belcantismo, per continuare la sua rassegna fino al 4 agosto con lo sviluppo di un “cartellone”, ricco di trenta appuntamenti spettacolari in venti giorni, che abbracciano circa quattro secoli di storia musicale. Ma anche il service Lions pro Festival non è da meno, considerato che ha raggiunto il traguardo dei 30 anni, essendo stato avviato nel 1989 dal Lions Club di Martina Host su iniziativa del compianto e mai dimenticato suo socio Michele (Lillo) Di Mauro, già attivo segretario distrettuale nell’a.s. 1981-82, sotto la guida dell’altrettanto indimenticabile Governatore avv. Nino Caroli Casavola, socio Lions di Martina Franca Host, e quindi, ancor più sostenuto negli anni successivi dal past Governatore Distrettuale avv. Luigi Desiati, anima pulsante del lionismo martinese. Un “service”, dunque trentennale, opportunamente definito Incontro Lions-Festival e finalizzato con il concorso di numerosi altri Lions Club pugliesi a sostenere annualmente i migliori interpreti degli spettacoli operistici e con Borse di Studio i migliori giovani talenti frequentanti l’Accademia del Bel Canto “Rodolfo Celletti”, destinati a portante nella Società contemporanea il valore della Cultura Musicale. Con tali orgogliose finalità anche quest’anno sociale il cinquantenario Lions Club di Martina Franca Host, presieduto autorevolmente dall’avv. Francesco Laddomada, ha lodevolmente inteso di continuare il tradizionale Service.

Pertanto, ha chiamato a raccolta, la sera del 20 luglio scorso, tutti i presidenti dei Lions Club sostenitori (di Taranto Host, Brindisi, Bari , Foggia Host, Bari “S.Nicola”, Grottaglie, Bari “G. Murat”, Massafra-Mottola “Le Cripte”, Lecce Messapia, Martina Franca “Valle d’Itria”, Bari “N.Piccinni”, Fasano Egnazia, Crispiano-Martina Franca “Terra delle Masserie” e il Leo Club di Martina Franca) e soprattutto il neo Governatore Distrettuale ing. Pasquale Di Ciommo, per tradizione alla sua prima uscita ufficiale, dopo il giuramento di rito alla appena conclusa Convention di Las Vegas, insieme con il 1° Vice Governatore Roberto Burano e i Past Governatori Cera, Gallicchio, Licia Polignano Bitritto e lo stesso Desiati, nonché numerosi Officer Distrettuali e autorità locali, presso il Park Hotel “S. Michele” per la prima parte dell’incontro, riservato al saluto del neo DG Di Ciommo ( che ha ribadito:“Siamo sempre vicini e a sostegno del Festival Internazionale”) e all’doveroso ascolto delle relazioni organizzativo-musicali del Direttore Artistico del Festival, M° Alberto Triola, e del presidente della Fondazione “Paolo Grassi” e, pertanto, del Festival, prof. Franco Punzi, tra l’altro Socio d’onore, insignito dell’onorificenza della MJF, del Lions Club di Martina Host . Il direttore Triola, dopo aver illustrato i punti più qualificanti dell’ampio e ricco programma della 44.ma edizione,” costruito – ha detto- all’insegna dell’incontro verso le diverse comunità socio-economico-culturali e del coraggio ma anche della tanta attesa novità con le sue rarità e della corretta sfida”, si è ampiamente soffermato sulla eccezionale coincidenza della “Festa Rossiniana per i 150 anni della morte del Cigno di Pesaro”, senza mancare di illustrare il particolare programma lirico-sinfonico, ovviamente tutto rossiniano, per orchestra (Accademia Teatro alla Scala), soli (Carmela Remigio- soprano, Teresa Iervolino-mezzosoprano, David Ferri Durà- tenore, Christian Senn-basso) e coro (del Teatro Municipale di Piacenza), eseguito, nella seconda parte della serata presso il suggestivo e fresco Atrio del Palazzo Ducale, con ineffabile interpretazione di brani noti ma ancor più coinvolgenti il numeroso pubblico presente insieme ai Lions, come la sinfonia-ouverture da “La Gazza ladra” con variazioni per clarinetto eseguite dal prof. Nicolai Pfeffer, la sinfonia “Guillaume Tell”, il gran pezzo concertato a 14 voci dall’opera “Il viaggio a Reims” e il corale “La Riconoscenza, ovvero Argene e Melania” sotto la brillante direzione dell’illustre Maestro Fabio Luisi, dedicato “tra dolci e cari palpiti”- come ha ben voluto sottolineare Triola- alla memoria di Alberto Zedda, già direttore artistico del Festival martinese e profondo studioso rossiniano. In conclusione, dunque, l’incontro Lions-Festival 2018 ha confermato ancora una volta la formidabile intesa e felice contaminazione delle due importanti istituzioni di prestigio internazionale, volte sempre più alla valorizzazione del “capitale umano, il bene più apprezzato per lo sviluppo futuro”, emblema questo, per altro, caratterizzante la lunga e valorosa “ERA PUNZI” alla presidenza del Valle d’Itria, che ha prodotto –come amava sottolineare l’amico giornalista Franco Chieco- “quel miracolo a Martina, rimasto povero (di soldi) ma indiscutibilmente ricco(di idee)”.

Domenico Roscino

Lions Officer Distrettuale per l’Archivio Storico

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