Lunedì 20 agosto ospite  della città di Turi  S.E. Rev.ma Mons. Michele Seccia Arcivescovo Metropolita di Lecce.

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Al giro di boa, lo speciale webtvpuglia sul “Giubileo Oronziano” in svolgimento a Turi.
Monsignor Seccia, come prima tappa della sua visita a Turi in occasione del Giubileo Oronziano ha voluto visitare la “Sacra Grotta” luogo in cui Sant’Oronzo predicava  ed amministrava l’Eucaristia negli anni della persecuzione, l’arcivescovo metropolita di lecce, si è poi fermato a visitare la grotta in compagnia dell’arciprete della Chiesa Madre Don Giovanni Amodio e di alcuni storici ed esperti del luogo. Nella giornata Giubilare previsto l’incontro con le confraternite della Diocesi e  la consueta concelebrazione eucaristica. Numerose le Confraternite giunte in città per presenziare al momento di festa e preghiera in onore del Santo Martire e  Patrono di Turi.  A coordinare il corteo processionale il responsabile dell’Ufficio diocesano per le confraternite Sac. Giuseppe Goffredo. Le confraternite sono associazioni Cristiane fondate con lo scopo di consentire agli aderenti, l’aggregazione e l’incremento del culto, esercitando opere di carità e di pietà. La loro presenza e costituzione risale ai primi del millennio scorso.

Le confraternite Sono costituite canonicamente in  chiesa con formale decreto dell’Autorità ecclesiastica che sovrintende il sodalizio, essi hanno uno statuto, un titolo, un nome ed una foggia particolare di abiti. I sodalizi in questione si affermano e diventano di grande aiuto alla popolazione a seguito dell’assoluta mancanza, nel corso del medioevo, di qualsiasi forma di assistenza pubblica e delle più elementari garanzie, specialmente per la parte più disagiata delle collettività, in gran parte perdurata fino a tempi abbastanza recenti, le confraternite ebbero quindi grande sviluppo tra il quattordicesimo ed il diciottesimo secolo, diffondendosi in modo capillare in tutta l’Europa, come testimoniano le loro sedi  ancora oggi presenti; molte di esse divennero importanti e potenti economicamente e, pur non impegnandosi direttamente nelle vicende politiche, influirono ed incisero non poco nelle questioni civili per molti secoli contribuendo allo sviluppo sociale, artistico ed economico delle comunità in cui si trovarono inserite.

Redazione webtvpuglia

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