“Mône di poéte, Mône di vellône – cuss’anne come all’at’anne – lectura a rinzaffo” in vernacolo di e con Antonio Lanera. | Webtvpuglia

“Mône di poéte, Mône di vellône – cuss’anne come all’at’anne – lectura a rinzaffo” in vernacolo di e con Antonio Lanera.

E’ stato il vicolo Ciccoronzo, nel centro storico di Castellana Grotte, …luogo storico, (in cui il dialetto è lingua madre dalla notte dei tempi) a fare da palcoscenico in occasione della serata musico/teatrale organizzata Sabato 13 gennaio dalle Associazioni “Explora” e “Un Amleto di troppo”.
L’evento segue la seconda edizione del “Falò del vicolo dell’integrazione” nell’ambito delle Fanove.
Si è trattato di un ritorno artistico, dell’attore e scrittore castellanese, Antonio Lanera che ha proposto al numeroso pubblico presente, nonostante la serata fredda, una raccolta di testi che l’autore ha scritto nel corso degli ultimi anni in dialetto castellanese.


Sul palco insieme ad Antonio Lanera, c’era “la Banda del vicolo” le cui performance musicali sono state molto apprezzata dal numeroso pubblico, convenuto..

“I muri hanno riconosciuto la familiarità dei suoni, il dialetto ha riecheggiato nuovamente in una strada non imbellettata per l’evento, priva di “mano fina” e di “rinzaffo”, ciononostante, palcoscenico per una sera”. (a.l.)

scritto da
Laricchiuta Giuseppina

 Category: Cultura