PISICCHIO A MARTINA FRANCA PER ERP E LEGGE BELLEZZA

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“Questi cantieri sono la prova tangibile del nostro costante impegno nel recupero del patrimonio dell’edilizia residenziale pubblica. Solo con opere di riqualificazione possiamo realmente perseguire la strada di una ricucitura urbanistica e sociale”. Così l’assessore alle Politiche Abitative Alfonso Pisicchio durante la sua visita questa mattina a Martina Franca, nel Tarantino. L’assessore, accompagnato dal sindaco Franco Ancona e dal consigliere regionale Donato Pentassuglia, ha effettuato un sopralluogo nel quartiere Don Bosco-Zona Giuliani. Qui, dall’estate 2017, sono in corso i lavori di recupero e di efficientamento termico ed energetico di 68 alloggi di quattro plessi di edilizia residenziale pubblica di Arca Ionica, grazie un intervento di 2,2 milioni di euro di fondi regionali. “I lavori – ha annunciato l’assessore –  termineranno entro marzo del prossimo anno. E finalmente un quartiere emarginato dagli uomini inizierà a vedere la luce restituendo agli inquilini la giusta dignità. Quella stessa dignità che deve essere al centro delle nostre politiche abitative. Per questo ringrazio anche Arca Ionica e il sindaco Ancona e la sua amministrazione per la sensibilità dimostrata nel voler favorire il recupero di zone importanti e periferiche di Martina Franca. E in questa sfida la Regione farà la sua parte: non a caso il Comune è stato ammesso al bando della Rigenerazione Urbana con un finanziamento di 3,5 milioni di euro per la riqualificazione del centro storico e dei suoi affacci”. L’assessore è stato poi ospite a Palazzo Ducale, nell’ambito di un incontro sulla Bellezza in vista del convegno che si terrà nelle prossime settimane, sempre a Martina Franca.

Alla presenza dei sindaci dei Comuni della Valle d’Itria e dei rappresentanti degli ordini professionali, Pisicchio ha illustrato la bozza sulla legge della Bellezza annunciando le tre fasi della partecipazione nei territori.

“Proprio la Valle d’Itria – ha spiegato Pisicchio – rappresenta uno dei tanti mosaici delle identità pugliesi. E in una regione dove purtroppo registriamo un alto tasso di opere abusive, con questa legge, che sarà la più partecipata possibile, elimineremo tutti quei detrattori di bellezza, gli orrori, le bruttezze che hanno deturpato il nostro paesaggio e contribuito al progressivo consumo di suolo. Una legge che dovrà custodire al suo interno i criteri della rigenerazione e del piano casa, per immaginare quartieri e palazzine che non siano più mere periferie, ma parte integrante e qualificante dei territori con seri interventi di abbellimento e di prevenzione del degrado. Penso ad esempio alla street art, quella che stiamo realizzando a Brindisi nel quartiere Paradiso”. “La legge che stiamo immaginando e che sottoporremo alla fase animata della partecipazione – ha concluso l’assessore – dovrà comunque contenere un punto per noi imprescindibile: la dignità della persona. Solo così sarà un testo che avrà ricadute concrete non solo meramente territoriali ma anche sociali”.

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