Puglia: Stefàno, “Emiliano faccia un respiro lungo e torni a lavorare. La realtà non si mistifica” 

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“Leggo di un presidente pro tempore della Regione Puglia particolarmente nervoso ed irascibile, che si affida e sbandiera un concetto di verità tutto suo. Sui temi dell’agricoltura, infatti, Emiliano dimostra ancora una volta la più totale incompetenza tanto da travisare totalmente la realtà delle cose. Sul prossimo appuntamento elettorale del 2020, poi, professa addirittura la pretesa di scegliere da solo tempi, forme e avversario, ignorando che i suoi avversari sono ormai i tanti cittadini pugliesi che hanno preso le distanze dalla sua modalità di amministrare la Puglia”. È il commento del senatore Dario Stefàno alle dichiarazioni del Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano in ordine alle primarie e all’agricoltura.  “Proprio in tal senso – continua Stefàno – però non posso accettare lezioni di lealtà da parte di Michele Emiliano. Ho infatti sostenuto politicamente sin qui, e con lealtà esagerata, il suo governo regionale, anche quando non ne ho condiviso l’operato, a volte ai limiti dell’indifendibile. Mi sono cioè privato, per troppo tempo, di un diritto di critica, legittimo, che lui stesso invece ha rivendicato ed esercitato, spesso anche a sproposito e qualche volta in danno dei pugliesi”.  
”Ho il dovere di ricordare, però, che nel 2015, quando il PSR 2014-2020 è stato approvato, io non ero più assessore da almeno due anni, mentre lui era già presidente di Regione da qualche mese. Come pure ricordo, in modo che magari possa imparare qualcosa sulla materia, che i PSR, se non piacciono o se non vanno bene, si possono cambiare, proprio come ho fatto io per quello della programmazione 2007/2013, che vorrei ricordare si è chiuso con il 100% degli obbiettivi raggiunti, con piena soddisfazione degli agricoltori pugliesi. Il “mio PSR” ha lasciato in eredità a chi è arrivato impegni e progetti che, finanziati per trascinamento con le risorse della nuova programmazione, ancora per quest’anno, hanno scongiurato il disimpegno di importanti risorse messe a rischio da una gestione politica e amministrativa della programmazione e dei bandi assolutamente inadeguate e superficiali”.“Emiliano provi a chiedere cosa pensano tutti gli agricoltori pugliesi, e le loro associazioni di categoria, che attendono l’erogazione dei contributi da tre anni: esprimeranno senz’altro disgusto dinanzi a questo intollerabile rinvio alle responsabilità del passato. Ma allo stesso tempo provi a chiedere cosa pensano gli olivicoltori pugliesi colpiti dalla Xylella, ora che è alle porte di Bari e che, per larga parte dei territori colpiti, non c’è più niente da fare. Sono le stesse persone che hanno visto Emiliano partecipare attivamente alle processioni, ascoltato le sue profezie risolutorie in campagna elettorale, visto esultare per l’intervento della magistratura o sconfessare il piano Silletti quando aveva senso realizzarlo”.

“In ogni caso, ribadisco: per le elezioni regionali si voterà a maggio 2020. Nel frattempo è necessario tornare ad occuparsi della Puglia. Anche grazie al nostro sostegno, infatti, le elezioni nel 2015 le aveva vinte per fare ciò. Faccia un respiro lungo – conclude Stefàno – e torni a lavorare, piuttosto che abusare delle parole”.