Si chiude la rassegna di reading su letteratura e fotografia
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Si chiude la rassegna di reading su letteratura e fotografia


Organizzata dall’Associazione i Presìdi del Libro in collaborazione con World Press Photo Bari e Cime di Vito Cramarossa
Domani giovedì 24 maggio Licia Lanera legge I Malavoglia di Giovanni Verga Bari, Spazio Murat ore 18.30
Dagli anni Quaranta dell’Ottocento a oggi, la fotografia appare come tema privilegiato nella letteratura universale: è quasi impossibile trovare un romanzo in cui non si faccia riferimento a un’istantanea per rievocare il passato, rinforzare una descrizione, documentare fatti accaduti, dimostrare l’attendibilità di eventi narrati, o, in senso opposto, evocare l’inesprimibile, il soprannaturale.
La programmazione dei giovedì letterari è cominciata con “Il popolo dell’abisso” di Jack London letto da Carlo Dilonardo ed è continuata con l’interpretazione dell’Urlo di Allen Ginsberg di Roberto Corradino, domani a chiusura della rassegna, Licia Lanera legge I Malavoglia di Giovanni Verga (1881).
Nel corso della sua infanzia Verga verrà in contatto con la fotografia grazie a suo zio. Per lo scrittore fotografare significava immortalare la realtà in modo oggettivo, rappresentare il mondo così com’era, senza l’intervento della sua soggettività che avrebbe potuto distorcere la realtà. La coesistenza dell’arte visiva con quella scrittoria è presente in molte opere ed è dimostrata dall’uso parsimonioso che lo scrittore fa dei colori, ma il caso più clamoroso è costituito da I Malavoglia dove il termine “azzurro” in tutta l’opera ricorre una volta sola. Dall’impostazione corale, il romanzo narra la storia di una famiglia di pescatori che vive e lavora ad Aci Trezza, un piccolo paese siciliano nei pressi di Catania e rappresenta personaggi uniti dalla stessa cultura ma divisi dalle loro diverse scelte di vita, soverchiate comunque da un destino tragico ed inevitabile. Verga, massimo rappresentante del verismo, adotta la tecnica dell’impersonalità, esattamente come quella della fotografia, riproducendo alcune caratteristiche del dialetto e adattandosi quanto più possibile al punto di vista dei differenti personaggi, “vedere le cose coi loro occhi ed esprimerle colle loro parole” rinunciando così all’abituale mediazione del narratore.
L’attrice teatrale Licia Lanera, classe 1982, alla guida della omonima Compagnia teatrale è la vincitrice del Premio Ubu 2014 – l’Oscar italiano del teatro – come Nuova Attrice (categoria Under 35). Il riconoscimento più importante di teatro in Italia.
World Press Photo Exhibition 2018: Bari, Italy, il meglio del fotogiornalismo mondiale, a Bari fino al 27 maggio.

Ines Pierucci

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