Studenti Indipendenti- Udu Lecce : replica alla nota del senatore accademico Davide Manfreda
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Studenti Indipendenti- Udu Lecce : replica alla nota del senatore accademico Davide Manfreda

Comunicato Stampa
“Tentativo maldestro da parte di Manfreda di accasarsi presso un nuovo miglior offerente, millantando un consenso che è appartenuto al lavoro di una squadra.” Apprendiamo della nota inviata da Davide Manfreda. Ci rammarica che dopo più di un mese d’assenza dalla vita associativa e democratica dell’associazione, Manfreda possa accusarci
di essere assoggettati a dinamiche politiche del tutto esterne dal contesto universitario.“ E’ paradossale che Manfreda segnali un mancato dialogo e percorso condiviso all’interno di Studenti Indipendenti. Da mesi le sue scelte all’interno degli organi accademici e gli atteggiamenti assunti in pubblico sono distanti dalle discussioni affrontate nei luoghi deputati dell’associazione.” dichiara Lorenzo Merolaportavoce di Studenti Indipendenti – Lecce. I più attenti osservatori, avranno notato il riallineamento della destra moderata universitaria,  in particolare a Lecce: Obiettivo Studenti infatti, notoriamente vicina a Comunione e Liberazione cambia improvvisamente nome in “Focus Studenti” a ridosso di atteggiamenti mutati da parte di FutureDem, giovanile del Partito Democratico a cui fa riferimento Manfreda, avvicinandosi a Confederazione studenti (associazione nazionale che raccoglie varie anime della destra moderata nazionale). Non è un caso inoltre che tali circostanze risultino sovrapponibili alle distanze che Manfreda ha preso da Studenti Indipendenti e dalle politiche universitarie nazionali condotte da Udu – Unione degli universitari. Tutto ciò coincide inoltre con il riconoscimento all’interno dell’Università di Vox Populi, associazione a cui sono iscritti alcuni dei sostenitori di Manfreda che non hanno mai aderito a Studenti Indipendenti. Riteniamo che la rappresentanza studentesca sia l’attività primaria per la necessaria tutela degli studenti: dal mondo dell’associazionismo e della rappresentanza si formano le menti più brillanti politicamente e socialmente impegnate. Le esperienze politiche esterne all’impegno universitario rappresentano un valore aggiunto rispetto alle battaglie che
abbiamo portato avanti fino ad ora e che continueremo a portare avanti. Per tale motivo non intendiamo minimamente cadere nel tranello che Manfreda prova a tendere pensando di sgretolare la nostra associazione. “All’interno dell’Università del Salento, ad oggi Studenti Indipendenti è la realtà più variegata nell’impegno politico nel rispetto dei valori del centrosinistra e della sinistra: non è un caso se molti dei nostri militanti sono politicamente impegnati nei vari schieramenti che vanno dall’area più moderata a quella più radicale. Ci poniamo come scopo il rispetto di ogni singola pluralità, motivo per cui noi, in qualità di esecutivo, abbiamo operato al meglio sin dal primo giorno distinguendo la tessera di partito da quella dell’associazione. Nessun membro del coordinamento ha mai utilizzato l’associazione per i propri fini politici in virtù del principio di orizzontalità e di tutela di un’assemblea suprema. E’ perciò evidente un tentativo maldestro da parte di Manfreda di accasarsi presso un nuovo miglior offerente, millantando un consenso che è appartenuto al lavoro di una squadra che aveva visto in lui uno dei cambiamenti radicali all’interno della rappresentanza studentesca leccese.” dichiarano i membri dell’esecutivo di Studenti Indipendenti (Lorenzo Merola, Stefania Argentiero, Gioele Levantaci, Eleonora Vergine). Tuttavia alcune vicende politiche che negli ultimi mesi lo hanno visto protagonista,partecipando a tavoli, conferenze stampa e manifestazioni di pubblico sostegno in occasione del Congresso del Partito Democratico, lo hanno trasformato in un “signore delle tessere”, motivo per cui nel Comune di Monteroni il congresso è stato annullato dagli organi di garanzia dello stesso partito, a causa di modalità opache di tesseramento e certamente non conformi ai principi della nostra associazione. D’altronde è giusto tener conto della ferrata presa di posizione di Davide Manfreda al Congresso di Studenti Indipendenti avvenuto il 28 Marzo 2017: in quell’occasione Davide si ritenne in diritto di rivendicare la presenza di una “quota” all’interno dell’esecutivo, ricorrendo a strumenti più vicino alle dinamiche partitiche che poco si addicono alla vita associativa universitaria, soprattutto alla nostra. Questo a riprova del fatto che da sempre la sua percezione dell’associazione é stata quella di un campo in cui far valere una propria “corrente” con relativi interessi. Le svariate simpatie politiche dei militanti dell’associazione, diversificate tra di loro tra l’altro, non hanno mai influito minimamente nelle dinamiche interne della stessa, nel rispetto dei principi di pluralità e indipendenza che caratterizzano Studenti Indipendenti. “ Manfreda sta confondendo le elezioni politiche del 4 marzo scorso con le elezioni studentesche. Io all’interno dell’università e in Studenti Indipendenti sono un rappresentantedegli studenti.
Fuori dall’università invece sono impegnato in politica da diverso tempo, e le mie attività sono sempre sotto gli occhi di tutti. A differenza di quelle del senatore Manfreda che in questi ultimi tempi sta inciuciando con altri riferimenti associativi a livello universitario.- replica il Presidente del Consiglio degli Studenti Robert D’Alessandro.“
Capisco che Davide dopo mesi di assenza in associazione ponga fine alla sua esperienza dentro Studenti Indipendenti e ne prenda le distanze per motivi che non ci competono, siano essi una vicinanza ad altre associazioni o motivazioni più strettamente personali; ritengo, però, inaccettabile che per far questo sia ricorso al tentativo di accostare l’associazione a sigle politiche e ritengo ancor più inaccettabile che si alluda ad una setta che controlla l’associazione
.Riflessione figlia anche del profondo rispetto che nutro nei confronti delavoro fatto dalla nostra associazione nei tavoli organizzati nella nostra università, tavoli tecnici a cui lui non ha preso mai (o quasi) parte.” replica Natalie Antonazzo- rappresentante degli studenti in Senato Accademico di Studenti Indipendenti.

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