Trofeo, Nini Ardito 2 e 3 Settembre Pala San Giacomo, Conversano. | Webtvpuglia

Trofeo, Nini Ardito 2 e 3 Settembre Pala San Giacomo, Conversano.

Grande weekend di basket in programma sabato 2 e domencica 3 settembre 2017 presso il Pala San Giacomo di Conversano dove avrà luogo il “ II Trofeo Ninì Ardito ”. La manifestazione sarà dedicata alla memoria di un gradissimo personaggio della storia del basket nazionale e cioè a Pasquale Ardito, detto Ninì, scomparso nel gennaio 2016, arbitro italiano internazionale, formatore, istruttore nazionale, arbitro d’onore e insignito nel 2010 dell’Italia Basket Hall of Fame. Ninì era legato alla città di Conversano non solo per le origini della sua famiglia, ma anche per avervi trascorso l’adolescenza e l’età giovanile, prima di avere quella straordinaria carriera in ambito arbitrale e in federazione; le sue spoglie riposano infatti nella Città di Conversano. L’Asd Pugliavventura e Studio Sport, hanno immediatamente garantito il loro supporto ed aiuto, unitamente all’A. Dil Basket e Centro Minibasket Conversano con la Pubblica Amministrazione, per fare in modo che la manifestazione possa essere piacevole motivo di incontro fra sportivi e tifosi legati al ricordo di Ninì. Gli organizzatori dell’evento, hanno avuto la fortuna di contare sulla squisita disponibilità degli amici del New Basket Brindisi, del Cuore Napoli Basket, Givova Scafati Basket e Viola Reggio Calabria. Grande attesa per la presenza di coach Andrea Capobianco, vincitore del premio “Miglior Tecnico del Campionato Italiano 2008-2009. Anche per l’edizione 2017, confermata la presenza di Luigi Lamonica, ex arbitro di pallacanestro italiano dove inizia la sua attività nel 1980 e diretto varie finali scudetto e di Coppa Italia, superando le 500 partite arbitrate in Italia. I riconoscimenti del II Trofeo Ninì Ardito 2017 vedranno premiati: Marco Giansanti – ARBITRO – Designatore arbitri A1; Prof. Andrea Capobianco – TECNICO – Miglior Tecnico del Campionato Italiano 2008-2009; allenatore della Nazionale Femminile di Basket; Responsabile del settore squadre nazionali giovanili; allenatore dell’Under 19 Maschile; Avv. Angelo Barnaba – DIRIGENTE- Consigliere Nazionale F.I.P. e Responsabile Settore Squadre Nazionali Maschili; Vice Presidente Nazionale del settore minibasket e Stella d’Argento al merito sportivo per l’anno 2014.

Chi era Pasquale Ardito

Pasquale Ardito, per tutti Ninì. È considerato uno dei più grandi arbitri della nostra pallacanestro. Ninì, che per la F.I.P. – Federazione Italiana Pallacanestro era inquadrato come Senior Tutor assieme ad Aldo Albanesi, ha diretto in Serie A1 dal 1968 al 1974 e dal 1971 divenuto arbitro internazionale F.I.B.A.. Ha arbitrato nei Campionati Europei Juniores di Zara (1971) e Backa Topola (1972). Nel 1973-1974 ha cessato l’attività di arbitro per poi iniziare a svolgere la funzione di Istruttore Nazionale, fino al 1998. Arbitro d’Onore e Istruttore Nazionale d’Onore e nel 2010 era stato inserito nell’Italia Basket Hall of Fame. La Città di Conversano ha raccolto le sue spoglie a nel gennaio 2016, grazie all’amore profondo della sorella, la professoressa Rosa Maria che, lo ha unito nella cappella familiare insieme ai suoi genitori e nonni. La famiglia Ardito ha origini conversanesi fin dalla fine dell’800 quando, Pasquale Ardito nonno dell’arbitro Ninì, dopo aver frequentato il Liceo Classico “Domenico Morea” ed essersi laureato in Lettere a Napoli, ritorna come insegnante nello stesso Liceo per poi diventare Preside del Liceo di Gioia del Colle. Ninì diventa arbitro di Basket tra gli anni 60-70 e internazionale dal 1971. Nel 1975 subisce un gravissimo incidente, il giocatore George Brosterhouse, gli franò addosso fratturandogli l’anca, tanto da compromettere la sua carriera da arbitro. Ninì faceva coppia con Vittorio Compagnoni e per quindici anni hanno diretto insieme le grandi sfide del basket nazionale e mondiale. La coppia più affiatata e competente che mai più si è vista sui parquet d’Europa. Moltissimi sono i suoi interventi riportati dalla stampa nazionale durante quegli anni. Ninì chiamava Dan Peterson col nomignolo di “Napoleone” perché era basso e protestava sempre. Ecco cosa pensano i “grandi” del basket di Ninì a partire dal ricordo di Dan Peterson: “Leggendario, un gigante del basket. Tre cose vengono chieste ad un arbitro: conoscenza delle regole, imparzialità e personalità. Ninì in campo aveva tutto questo”. La sintesi racconta alla perfezione il professionista e l’uomo Ardito, Pasquale “Ninì” Ardito, Hall of Fame della pallacanestro italiana, un mito per gli amanti dello sport. – Dan Peterson. A seguire il pensiero di Nar Zanolin  –  Segretario Generale della FIBA. “Ninì ha saputo insegnare l’arbitraggio perché aveva una grande personalità e soprattutto un grande carisma; aveva le idee chiare. Si confrontava a livello internazionale con i vari Zanolin, Betancour, Mac Caer. Ninì era conosciuto in Europa e lo invitavano a molti clinic FIBA. Era una persona che, nonostante tutto, continuava ad aggiornarsi ed essere al passo (se non addirittura avanti) con i cambiamenti della pallacanestro. Dire che non ci sarà mai un istruttore bravo come lui è difficile. Sicuramente non lascerà mai un altro Ninì Ardito. Lui amava dire una frase: ‹‹Ricordati sempre del marciapiede da cui provieni››. Questo è un insegnamento che vale nella pallacanestro e soprattutto nella vita”. E infine il grande Gigi: Ninì veniva a vedere le partite di serie A e ci dava consigli, ed erano consigli di una persona che era ancora in grado di analizzare la partita ad un livello altissimo. Per lui la pallacanestro era tutto, ci chiamava bambini perché lui veramente ci considerava suoi figli. Penso che un figlio, ad un certo punto della vita, deve ridare qualcosa al padre. Il mio essergli vicino è stato un modo per ringraziarlo di tutto ciò che aveva fatto per me. Luigi Lamonica Arbitro FIBA.

 Scritto da 

   Linda Cavallo

 

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