Viaggio nei luoghi del Martirio.

Siamo giunti al momento conclusivo del Giubileo Oronziano. Domenica 28 ottobre prevista la cerimonia conclusiva con la chiusura della Porta Santa. Turi, la cittadina del sud est barese famosa in tutto il mondo per la ciliegia ferrovia (insieme alla vicina Conversano) ha vissuto in questo anno giubilare un periodo e dei momenti unici mostrando impareggiabile entusiasmo e immensa gioia per il Santo Martire e Vescovo Sant’Oronzo Patron della Città.. . La comunità turese e l’arciprete della chiesa madre di Turi Don Giovanni Amodio domenica 21 ottobre (una settimana prima della chiusura del prevista pr il 28 ottobre prossimo) ha organizzato un pellegrinaggio nei luoghi del Martirio del Santo. I’excursus, sempre sotto la guida di don Giovanni e i suoi collaboratori, ha visto come prima tappa del suo itinerario il Santuario di Sant’Oronzo fuori le mura a Lecce (riaperto al pubblico dopo un lungo periodo di restauro), sito questo in cui la tradizione ha sempre indicato il luogo esatto del martirio del protovescovo leccese. Ad accogliere le circa 150 persone giunte con i pullman e le auto, c’era S.E. Mons Michele Seccia Arcivescovo Metropolita di Lecce che, per l’occasione, ha presieduto una Concelebrazione Eucaristica.A conclusione della messa e dopo una foto di rito, il gruppo dei fedeli ha fatto tappa a Campi Salentina. Nella cittadina leccese c’è un’importate testimonianza di Sant’Oronzo, è possibile visitare infatti, una chiesetta una vera e propria perla, dedicata al Santo, si tratta di un vero e proprio scrigno in cui è custodito un altare ed un quadro, (opera autografa di Carlo Rosa noto pittore bitontino) raffigurante Sant’Oronzo nell’atto di intercedere dall’alto mentre protennde la mano sinistra sulle due città di Lecce e di Campi, presentategli su un piatto da un angelo.. Sempre a Campi Calentina c’è un’altra testimonianza significativa legata alla città di Turi si tratta della tomba di un “Servo di Dio” nato a Turi, Don Vitantonio Colapinto che, con San Pompilio Maria Pirrotti, dedicarono la loro vita alla scolarizzazione e cultura contro la analfabetizzazione molto diffusa all’epoca nel Sud dell’Italia, ……altro ancora nel video.

Redazione webtvpuglia

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