Adisu Puglia – Progetto Casa dello studente diffusa

Apprendiamo da fonti di stampa che i dirigenti del Partito Democratico di Lecce hanno espresso il proprio disaccordo circa l’intenzione dell’Adisu Puglia di avviare un progetto sperimentale di casa dello studente diffusa, lanciato in occasione della conferenza tenutasi per la copertura completa al 100% delle borse di studio per il prossimo anno accademico 2018/2019. Un risultato che porta la Puglia nelle prime posizioni nazionali in materia di diritto allo studio. Un trend che va in continuità con i risultati degli ultimi due anni. Per ciò che concerne la tempistica dell’eventuale avvio del progetto, essa è dettata dall’inizio dei corsi di laurea che, com’è noto, avviene in autunno. Pertanto per ampliare l’offerta di posti letto per il prossimo settembre bisogna cominciare subito con la progettazione dell’intervento. Il valore attribuito al recupero di immobili da destinare a residenze studentesche è ben chiaro ai vertici dell’Adisu Puglia. Tanto è vero che è in fase di approvazione il finanziamento pubblico a valere sulla legge 338/2000, recante disposizioni in materia di alloggi e residenze per studenti universitari, del progetto di restauro dell’ex Istituto Nautico che metterà a disposizione dei fuori sede altri 85 posti nel centro di Bari. Senza tralasciare che proprio la sede territoriale di Lecce dell’Adisu, in collaborazione con il Comune e l’Università, sta da tempo esaminando una serie di edifici pubblici da adibire a casa dello studente, valutandone costi e opportunità. Pertanto eventuali progetti sperimentali in ambito alloggiativo non potranno che aggiungersi a quelli principali di rivalutazione del patrimonio pubblico. Uguale attenzione è impiegata per l’erogazione del contributo alloggio destinato a quanti non hanno trovato posto in uno dei 1878 posti letto messi a disposizione annualmente dall’Adisu. Infatti è di questi giorni l’approvazione del nuovo bando di concorso 2018/2019 che prevede, innovando la precedente prassi, di iniziare ad erogare il contributo già dal mese di gennaio. Un vero contributo preventivo quindi e non un mero rimborso di quanto già speso. Il sostegno a progetti atti a favorire l’incontro tra offerta e domanda di alloggi ha il solo scopo di ampliare al massimo l’assistenza anche agli studenti che non rientrando, per requisiti, tra i possibili assegnatari di posti letto pubblici ricorrono al mercato privato.  Senza dimenticare l’assistenza dovuta agli studenti stranieri per aiutarli nella ricerca di una sistemazione idonea per svolgere i loro studi qui da noi.  E questo soprattutto in quei Comuni, come Lecce, considerati ad alta tensione abitativa.  E’ di tutta evidenza che ogni procedimento amministrativo da mettere in atto non potrà prescindere dalle procedure previste dalla legge per ogni specifico caso, in raccordo collaborativo con i competenti uffici della Regione Puglia. Il tutto per aggiungere, e non sostituire, proposte operative a quanto sinora si è fatto. Nella giornata di ieri sono state convocate tutte le associazioni universitarie leccesi per affrontare il tema abitativo. L’Agenzia ha sempre posto in primo piano l’ascolto degli studenti, che sono componente fondamentale in tutte le scelte.

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