Carcere e prevenzione, integrazione tra sociale e sanitario: la seconda giornata del Forum della salute fa registrare un tutto esaurito anche sugli eventi on line

“Il carcere e la prevenzione del contagio: proseguire in sicurezza” è stato uno dei tanti eventi di interesse che si sono tenuti oggi al Centro Congressi per la seconda giornata del Forum della Salute. L’evento è stato introdotto e moderato da Piero Rossi, Garante regionale dei diritti delle persone sottoposte a limitazioni della libertà personale.
Alla sessione di studio ha partecipato Mario Palma, Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà: “Le carcerI sono oggi il luogo della doppia ansia, quella per i posti angusti e quella per ciò che potrebbe avvenire. Dobbiamo prestare attenzione per fare in modo che il virus non entri nelle carceri ma, nelle stesso tempo, non possiamo degenerare in un isolamento totale. La vita del carcere non può essere vuota ma dobbiamo fare in modo che il tempo abbia significato.

Giuseppe Martone, Provveditore Amministrazione Penitenziaria Puglia e Basilicata, ha ribadito l’importanza della tutela della salute: “ dobbiamo chiederci se dobbiamo controllare la salute di tutti quelli che accedono, se servono screening ripetuti. Per quello che riguarda le attività istituzionali, va detto che non abbiamo mai smesso di avere contatti con la scuola e l’università. Contiamo di sottoscrivere un protocollo entro la fine dell’anno. Dobbiamo abituarci sempre più all’idea di vivere a distanza, di comunicare a distanza, di sostenere i contatti con gli strumenti digitali. Nonostante il Covid però i progetti di riqualificazione sono molti a partire dal carcere di Trani dove il 19 si chiude la “sezione blu” e ci sarà lo spostamento in area nuova.
Molto si parla anche della salute mentale delle persone private della libertà: i dati ci dicono che abbiamo sempre più persone affette da patologie psichiatriche che si sommano ad altre problematiche di natura sanitaria. Su questo io garantisco la nostra massima attenzione”.

La seconda giornata del Forum si è aperta con un confronto tra le nuove esigenze sanitarie e sociali chiamando allo stesso tavolo di analisi l’Anci, Federsanità e Fiaso. Al centro dell’attenzione l’assistenza sanitaria territoriale e il possibile sviluppo del ruolo sempre più centrale dei servizi non ospedalieri. Per Enzo Bianco, Presidente del Consiglio Nazionale ANCI, “dobbiamo fare un salto di qualità e per questo proporremo al Ministro Speranza ed al Parlamento di istituzionalizzare delle forme di collaborazione sull’elemento della pianificazione, della formazione e delle sempre più puntuale attenzione agli aspetti socio-sanitari. La collaborazione sociosanitaria è un fattore critico di successo”.
All’evento ha partecipato anche Tiziana Frittelli, Presidente Federsanità-Confederazione delle Federsanità Anciregionali: “A luglio abbiamo siglato un importante accordo di collaborazione con l’obiettivo di garantire l’integrazione tra servizi sanitari e sociali per la reale presa in carico dei bisogni del cittadino. La realtà italiana è frammentaria mentre noi puntiamo a servizi omogenei ed equi”.
Per Francesco Ripa Di Meana, Presidente Nazionale Fiaso (Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere) “alla luce della esperienza che abbiamo attraversato dobbiamo abbattere le barriere tra ospedale e territorio. Tutta l’assistenza territoriale ha mostrato la sua importanza ma ha bisogno di crescere, partendo dal presupposto che bisogna misurare come funziona il percorso del paziente. La flessibilità del sistema di assistenza territoriale a cui abbiamo assistito deve diventare normalità, dobbiamo molto riflettere sui sistemi di sicurezza dei nostri servizi e poi dobbiamo finalmente dare potere a una figura territoriale di integrazione che non può più essere quello del passato, formato solo sulla medicina dei servizi, ma che sia formato per sostenere un ruolo centrale e di collegamento anche con le istituzioni territoriali”.