Domani a Bari (ore 16) la presentazione dei Poli Sociali Integrati Bari–BAT.
Tutela, diritti e inclusione per le persone migranti vittime di sfruttamento lavorativo. Domani 25 novembre 2025, alle ore 16, nella Sala Consiliare del Palazzo della Città Metropolitana di Bari, saranno presentati ufficialmente i Poli Sociali Integrati Bari-BAT, punti di riferimento territoriale per l’inclusione socio-lavorativa dei cittadini di Paesi Terzi regolarmente soggiornanti nelle province di Bari e BAT, vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo e sommerso.
In conferenza stampa saranno presenti Vitandrea Marzano (dirigente della Sezione Sicurezza del cittadino, Politiche per le migrazioni e Antimafia sociale della Regione Puglia), Rosa Milano (rappresentante legale del consorzio Matrix – ente capofila del Polo Sociale Bari-BAT), Nicole Laforgia (CUAMM) e le operatrici del Polo Sociale Integrato.
I Poli Sociali Integrati si realizzano nell’ambito del Programma Su.Pr.Eme. 2, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021–2027 – Obiettivo Specifico 2 “Migrazione legale e integrazione” – e dal Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla Povertà FSE+ 2021–2027 – Priorità 1 “Sostegno all’inclusione sociale e lotta alla povertà”.
Gli obiettivi e le azioni progettuali, definiti durante una prima fase di pianificazione, sono il risultato della co-progettazione tra Regione Puglia e un partenariato multidisciplinare guidato dal Consorzio Matrix, in qualità di capofila, e composto da Social Care, Global Care, Ad Astra, INVOS, Sanità Sociale, Xenia ed Extè, Enti del Terzo Settore impegnati nella gestione operativa delle attività.
Attivi dal 28 luglio 2025 e operativo fino al 30 settembre 2028, i Poli offrono una rete integrata di servizi pensati per rispondere ai bisogni delle persone migranti e rafforzare gli strumenti territoriali contro il lavoro irregolare:
- Sportelli territoriali già attivi a Bari, Gioia del Colle e Barletta, aperti 3 giorni a settimana per accoglienza, ascolto e orientamento;
- Percorsi formativi e di orientamento lavorativo, con particolare attenzione ai settori agricolo e artigianale;
- Consulenza legale e supporto psicologico transculturale;
- Corsi di lingua italiana e alfabetizzazione digitale (EIPASS);
- Misure per l’abitare, tramite soluzioni di co-housing e supporto alla gestione dell’alloggio;
- Servizi di trasporto per facilitare spostamenti verso lavoro, servizi e formazione.
Le province di Bari e BAT registrano un aumento costante della popolazione migrante e una crescente domanda di servizi dedicati. Criticità come carenza di posti di accoglienza, difficoltà di integrazione lavorativa, frammentarietà degli interventi e casi di discriminazione rendono necessario un approccio coordinato e strutturato. I Poli Sociali Integrati rispondono a queste esigenze costruendo un ecosistema territoriale che promuove inclusione, dignità, autonomia e coesione sociale.
Durante l’evento sarà presentato lo stato di avanzamento delle attività all’interno dei poli territoriali di Bari, Gioia del Colle e Barletta, insieme alla nuova collaborazione avviata con il Comune di Terlizzi. Proprio a Terlizzi, infatti, è stato firmato il protocollo d’intesa tra Regione Puglia, Città Metropolitana di Bari, Comune di Terlizzi, ARPAL Puglia, organizzazioni sindacali e professionali ed Ente Bilaterale Cimala Ebat Bari. L’accordo prevede la messa a disposizione della Foresteria di Terlizzi, presso il Palachicoli, dotata di 80 posti letto destinato a lavoratori migranti stagionali impiegati nella campagna olivicola.
Il modello di gestione si basa su una compartecipazione economica tra imprese agricole e lavoratori, mentre la Regione Puglia coprirà la quota principale dei costi, anticipando il 50% dei fondi e finanziando la restante parte a conclusione delle verifiche di rendicontazione. L’iniziativa si inserisce nelle linee guida del Tavolo Permanente di contrasto al caporalato attivo presso la Prefettura di Bari e rappresenta un passo significativo verso una filiera agricola più etica e sostenibile. Le aziende aderenti potranno ottenere il marchio “Imprese accoglienti”, simbolo di impegno concreto nella tutela dei diritti dei lavoratori.
La presentazione dei Poli Sociali Integrati Bari-BAT sarà un momento di confronto e condivisione tra istituzioni, terzo settore, sindacati, enti di formazione e comunità locali.Un’occasione per rafforzare una strategia comune contro lo sfruttamento lavorativo e promuovere un modello di inclusione equo, efficace e sostenibile.

