FdL 2020. Aerospazio.  Puglia e Grottaglie al centro della ripartenza mondiale con le tecnologie aerospaziali dei droni.

 A marzo 2021 Mediterranean Aerospace Matching 2021 e progetti per una fiera internazionale.  Manzella:  “I droni vocazione territoriale della Puglia, scelta strategica che potrebbe condizionare i prossimi trent’anni”

Settecentotrentotto milioni di fatturato export, 550 imprese, oltre 7.900 addetti, quasi mezzo miliardo di investimenti generati grazie agli strumenti di agevolazione messi in campo dalla Regione Puglia. Questa la foto in cifre del settore aerospaziale pugliese fino al 2019. Poi l’emergenza sanitaria, la crisi economica legata al lockdown e soprattutto la voglia di ripartire. Ma come? Droni e satelliti sono per la Puglia la grande opportunità all’indomani della pandemia. Generano nuovi servizi, imprese, reddito e lavoro. E la Puglia si prepara a valorizzarli attraverso una manifestazione unica nel suo genere, il Mediterranean Aerospace Matching 2021, in programma nell’aeroporto di Grottaglie dal 24 al 26 marzo 2021.

A questo scalo e alle sue potenzialità è dedicato uno studio di fattibilità realizzato dal Distretto Tecnologico Aerospaziale Pugliese, su incarico della Regione Puglia. La finalità dello studio è quella di porre le basi per un progetto che vede l’aeroporto di Grottaglie al centro di attività industriali, scientifiche e formative, commerciali e fieristiche nell’immediato futuro, in cui si pensa anche ad una vera e propria fiera internazionale aerospaziale made in Puglia da organizzare nei prossimi anni. Perché le tecnologie legate ai droni ed al test bed dello scalo di Grottaglie sono il valore aggiunto dell’aerospazio pugliese, che potrà risollevare la Puglia e il Paese dalla crisi legata all’emergenza sanitaria.

Questo tema, accanto all’analisi della situazione attuale dell’aerospazio e degli sviluppi futuri, sono stati al centro del workshop “Verso il Mediterranean Aerospace Matching 2021”, organizzato nel Padiglione Internazionalizzazione della Fiera del Levante dal Distretto Tecnologico Aerospaziale (Dta), da Ice-Agenzia e dalla Regione Puglia (Sezione Internazionalizzazione) con la collaborazione di Puglia Sviluppo, Aeroporti di Puglia e Arti-Agenzia regionale per la Tecnologia e l’Innovazione della Regione Puglia.

L’aeroporto di Grottaglie può essere un volano di sviluppo non solo per la Puglia ma per tutto il Paese perché molte iniziative di ricerca industriale e sviluppo sperimentale puntano proprio sullo sviluppo e sull’utilizzo di questo scalo.

“L’aerospazio pugliese – ha detto il dirigente della Sezione Internazionalizzazione della Regione Puglia Giuseppe Pastore – è un settore strategico che la Regione Puglia ha contribuito a rendere grande movimentando quasi mezzo miliardo di euro di investimenti con i suoi strumenti di agevolazione tra le due ultime programmazioni. Prima della pandemia il settore volava alto con un fatturato export di 738 milioni di euro, in crescita del 31,8 per cento nel 2019 rispetto all’anno precedente e un’incidenza sul risultato esportativo nazionale dell’11,9%. Poi è successo l’imponderabile. Oggi bisogna guardare avanti concentrando l’attenzione su quello che ci ha insegnato questa crisi e soprattutto sulla volontà di ripartire. La presenza della Regione Puglia qui, attraverso la Sezione Internazionalizzazione, è una spinta alla ripartenza e lo sarà ancora di più il Mediterranean Aerospace Matching 2021 perché valorizzerà tecnologie innovative che potranno segnare il futuro del settore aerospaziale della Puglia e del nostro Paese”.

Come ha spiegato il presidente del Distretto Tecnologico Aerospaziale Giuseppe Acierno, “Gli effetti dei mutamenti climatici ed il Covid 19 sono certamente i due principali fattori di cambiamento del settore aerospaziale che è oggi particolarmente bisognoso di politiche nazionali ed europee per la salvaguardia del valore accumulato negli anni in termini di addetti, imprese e tecnologie. Al contempo le nuove tecnologie, tra le quali certamente droni e satelliti, costituiscono una grande opportunità per generare nuovi prodotti, servizi, occupati, imprese e reddito. In questo ambito la Puglia si presenta da anni come una Regione all’avanguardia in cui il Distretto ha ideato avviato e realizzato progetti ed iniziative altamente innovative, molte delle quali ruotano intorno allo sviluppo ed utilizzo dell’aeroporto di Grottaglie che costituisce certamente un asset nazionale che può sostenere ancor di più la crescita del settore e lo studio da noi redatto lo individua e qualifica come luogo ideale per avviare una fiera internazionale dedicata agli unmanned”.

Lo studio del Distretto analizza l’evoluzione del settore in relazione all’emergenza sanitaria. La pandemia da Covid‐19 – è scritto – verrà ricordata anche come data spartiacque per l’avvio di un utilizzo più massiccio dei droni. Dalle consegne mediche al monitoraggio, alle ispezioni remote, le flotte di droni hanno consentito in alcuni casi di mantenere in piedi l’economia.

Una situazione, questa, che ha accelerato lo sviluppo del mercato. Ma perché la scelta della Puglia come punto di riferimento del settore unmanned? Per il suo sistema composto da industrie, sistema formativo, centri di ricerca, università che rappresenta un valore culturale ed economico importante e per la presenza del Distretto tecnologico aerospaziale che con le sue attività ha costruito una rete di relazioni basata su progetti di ricerca industriale. Nel panorama nazionale, inoltre –  si legge nello studio –  non ci sono manifestazioni dedicate al settore unmanned in cui convivano parte convegnistica, espositiva e possibilità di esibizioni. La realtà di Dta e l’impegno della società di gestione Aeroporti di Puglia per la valorizzazione di un’infrastruttura come l’Aeroporto di Grottaglie (che nel 2014 ha ottenuto il riconoscimento da parte dell’Enac di test bed per le attività aerospaziali e dal 2018 quella di primo e unico spazioporto italiano), garantiscono una base ideale per portare a compimento un simile progetto.

Ma mentre si pensa alla grande fiera internazionale, si lavora alla prossima manifestazione in programma a marzo 2021, il Mediterranean Aerospace Matching 2021.

Ice Agenzia e Aeroporti di Puglia sono tra gli organizzatori insieme con il Dta e la Regione Puglia (Sezione Internazionalizzazione, Puglia Sviluppo e Arti Puglia).

Per il presidente dell’Ice Agenzia Carlo Maria Ferro “Lo sviluppo del cluster aerospaziale pugliese attorno a Grottaglie attraverso la promozione sui mercati esteri è una priorità per Ice-Agenzia. Questa iniziativa incrocia quattro delle nuove aree di focus della nostra azione nell’ambito del patto per l’export: mezzogiorno, innovazione tecnologica, sviluppo delle Pmi nei cluster di filiera, start-up. Siamo anche impegnati a sostenere – attraverso questa ed altre iniziative – il piano di rilancio della territorialità di Taranto”.

“Grottaglie ha detto il Presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti – rappresenta per noi non solo una sfida avvincente, ma soprattutto la vera opzione strategica. E non mi riferisco solo alla Puglia, bensì all’intero sistema Paese. L’aeroporto di Grottaglie per l’aerospazio, l’industria, l’innovazione e il comparto cargo rappresenta già qualcosa di straordinario, ma è destinato ad esserlo ancora di più. Vi sono tutte le condizioni infrastrutturali, scientifiche, ambientali, sociali e culturali per fare di Grottaglie un progetto di sistema a rilevanza nazionale e internazionale. In questo contesto si inserisce il Mediterranean Aerospace Matching 2021. Grottaglie non è un aeroporto “tradizionale” quanto piuttosto qualcosa di valore strategico sul quale si concentrano interessi industriali, di ricerca e di innovazione perché l’economia aerospaziale deve intendersi quale economia di sistema che non può limitarsi alla semplice gestione di una infrastruttura aeroportuale”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Guido Crosetto, Presidente dell’Aiad, la federazione di Confindustria che rappresenta le Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza: “L’obiettivo deve essere quello di fare di Grottaglie luogo di ricerca, test e produzione. È importante costruire percorsi che abbiano poi un impatto reale, cioè trasformare la ricerca in prodotto. L’Aiad parteciperà in ogni modo possibile alla realizzazione di questo progetto, ma deve essere un progetto di rilievo nazionale”.

Il sottosegretario del Ministero dello Sviluppo economico Gian Paolo Manzella, ha concluso la prima parte del workshop sottolineando che “localizzare a Grottaglie una manifestazione sui droni è una scelta di posizionamento su un segmento che può segnare l’identità di un territorio. L’aerospazio italiano deve avere nelle regioni delle gambe forti. È importante che la Puglia coltivi questa vocazione territoriale anche perché oggi dobbiamo fare le scelte tecnologiche importanti che ci diranno dove saremo fra trent’anni”.

Tra gli altri interventi della giornata quelli di Eugenio Di Sciascio, vice sindaco del Comune di Bari, Umberto Malusà del Dta, Pasquale Preziosa, presidente Osservatorio sulla Sicurezza – Eurispes e membro del gruppo strategico di ripartenza della Regione Puglia. E le testimonianze delle imprese Arthur D. Little, Leonardo, Sitael e Lockheed Martin.

 

Nel pomeriggio la seconda parte dei lavori sul tema “Le nuove frontiere dell’aerospazio: Start up e Pmi innovative per lo sviluppo del territorio e del Paese”, un confronto a più voci sul ruolo delle startup e delle PMI innovative nello sviluppo tecnologico e nei processi innovativi del Paese. Intervengono rappresentanti di Intesa Sanpaolo, European Gnss Agency, Fondazione Amaldi, Invitalia e Ice Agenzia, e Vito Albino, presidente di Arti Puglia e Antonio De Vito, direttore generale di Puglia Sviluppo.

A fine lavori le testimonianze delle startup e Pmi innovative: Novotech, Gap, Studio Mapp, Fishalytics, Weter e l’intervento conclusivo del sottosegretario del Ministero Affari Esteri Manlio di Stefano