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Giornata della Memoria, il Garante regionale Giampietro: “Ricordiamo anche le persone con disabilità”

In occasione della Giornata della Memoria, il Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, Antonio Giampietro, richiama l’attenzione su una delle pagine meno ricordate dell’Olocausto: la persecuzione sistematica delle persone con disabilità da parte del regime nazista. «Nel ricordare le vittime dell’Olocausto – sottolinea Giampietro – non possiamo dimenticare una pagina dolorosa della nostra storia: quella che ha colpito migliaia di persone con disabilità». A partire dal 1939, infatti, bambini, adulti e anziani con disabilità fisiche, sensoriali, intellettive e psichiche furono vittime di un progetto di sterminio fondato su una visione che negava il valore della vita umana quando non conforme a criteri di presunta “perfezione”. Una ideologia disumana che colpì anche persone affette da malattie croniche, cancellando diritti, dignità e futuro.

Secondo il Garante regionale, la memoria non può limitarsi a un esercizio commemorativo. «Ricordare oggi – evidenzia – significa assumersi una responsabilità nel presente». Discriminazioni, esclusione sociale e pregiudizi, infatti, non appartengono solo al passato: «ogni volta che una persona con disabilità viene isolata, ignorata o privata dei propri diritti, riaffiora un pensiero che la storia ci ha già drammaticamente mostrato». Da qui l’appello a trasformare la memoria in impegno quotidiano, affinché il ricordo delle vittime diventi azione concreta per la tutela dei diritti e per la costruzione di una società realmente inclusiva. «La memoria – conclude Giampietro – deve tradursi nella volontà di costruire una comunità più accogliente, in cui ogni persona sia riconosciuta, rispettata e valorizzata, senza eccezioni».