Il TG Web TV Puglia di giovedì 28 Aprile 2022

Presentato il “Presidio Slow Food della cozza nera tarantina”, marchio di qualità e sostenibilità. Oltre quaranta i mitilicoltori che hanno aderito impegnandosi ad applicare nelle loro produzioni il Disciplinare tecnico. La cozza nera tarantina, già riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale pugliese dal Ministero delle Politiche agricole, è oggi Presidio slow food. Un altro importante passo avanti nel solco della qualità, nella valorizzazione di un prodotto ittico tipico proveniente da allevamenti sostenibili, ma anche nella difesa del lavoro e della legalità. È stato presentato, questa mattina, nella sede dell’assessorato regionale all’Agricoltura, il “Presidio Slow Food della cozza nera tarantina” al quale hanno già aderito decine di mitilicoltori tarantini. Si conclude così il percorso realizzato nell’ambito di “ReMar Piccolo: natura e tradizioni per rivivere il mare”, un progetto realizzato dal Comune di Taranto grazie a un finanziamento del Por Puglia 2014/2020 – Asse VI – Azione 6.6. Sub-Azione 6.6.A “Riqualificazione Integrata dei paesaggi costieri”, e da Slow Food Puglia.

 

 

Xylella
Il Ministero dell’agricoltura attribuisca ai Comuni nell’area territoriale dove è presente il batterio della Xylella fastidiosa lo status di zona svantaggiata. “Con una interrogazione urgente al Ministro Patuanelli ho chiesto di disporre, mediante aggiornamento all’apposito decreto, lo status di cosiddetta zona svantaggiata ai Comuni nell’area territoriale dove è presente il batterio della Xylella fastidiosa almeno fino a quando, e se, la condizione ambientale e quella produttiva non saranno tornate al periodo precedente all’arrivo del batterio medesimo”. Lo dichiara il senatore salentino Dario Stefàno. “La Xylella fastidiosa è presente ormai da 10 anni in alcune zone della Puglia ed è diventata un fattore tanto determinante quanto strutturale per quei territori che subiscono l’impoverimento dei terreni e dei territori. La scienza finora, continua Stefàno, non è stata in grado di fornire una soluzione definitiva a questa piaga” continua il senatore dem “per cui non possiamo più trattare questo fenomeno con gli strumenti e la metodologia propri ad una situazione di emergenza, ad una calamità improvvisa. Dobbiamo inquadrare la questione nel campo di uno svantaggio strutturale che produce effetti e ricadute negativi in ambito economico, sociale, ambientale, culturale e turistico”.

 

 

Redazione Web TV Puglia