Il TG Web TV Puglia di martedì 10 Maggio 2022

Settimana della biodiversità pugliese 2022. Oltre 80 eventi in tutta la Puglia dal 16 al 21 maggio per celebrare l’agrobiodiversità

La Puglia celebra la biodiversità d’interesse agricolo e alimentare raccontando e promuovendo, attraverso un fitto calendario di eventi, il valore inestimabile di un patrimonio di antiche varietà e razze autoctone a rischio di estinzione, che sono il fondamento delle tradizioni e della storia rurale pugliese. Una sei giorni ricca di iniziative su tutto il territorio regionale organizzata dalla Regione Puglia insieme al Dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e Territoriali (DISAAT) dell’Università degli Studi di Bari, che ha coordinato le istituzioni scientifiche e universitarie coinvolte nel progetto, ma anche le scuole, le associazioni, i tecnici, gli agricoltori e gli allevatori. La Settimana è stata presentata dall’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, dal dirigente della Sezione Competitività delle filiere agroalimentari, Luigi Trotta, e dal professor Pietro Santamaria del DISAAT. L’iniziativa, giunta alla sua quinta edizione, è realizzata con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole e si svolge in occasione della giornata nazionale della Biodiversità, istituita dal Ministero il 20 maggio. È un appuntamento ormai consolidato e atteso da tantissimi cittadini, ma anche dai ricercatori dagli studenti, dagli agricoltori, che potranno raccontare il loro lavoro o la loro esperienza. Anche il mondo scolastico pugliese è coinvolto, in un percorso di conoscenza della bellezza delle risorse agro-ambientali del nostro territorio, con il concorso fotografico “Obiettivo Biodiversità” (aperto fino al 14 maggio al link https://forms.gle/hXCa1eoqvdYwqCgn9), finalizzato a rendere gli studenti parte attiva nel ‘raccontare’ la nostra biodiversità e con il concorso enogastronomico “Agrobiodiversità in tavola”. Tutti i contenuti e tutte le attività in programma sono disponibili al link www.settimanabiodiversitapugliese.it

 

 

Terra delle Gravine: convivenza sostenibile tra cani pastori abruzzesi e lupi . Predazioni diminuite fino al 100%. Soddisfazione per i risultati raggiunti dal progetto. Mettere fine agli assalti di bestiame da parte dei branchi di lupi nella Terra delle Gravine. Un progetto che ha visto la collaborazione tra le Istituzioni locali e l’Università di Bari ha posto fine all’annosa contrapposizione tra lupi e allevatori, dimostrando che una convivenza sostenibile è davvero possibile. «Sono stati inseriti cani pastori abruzzesi all’interno delle aziende colpite. Abbiamo creduto sin dall’inizio nella bontà di questo progetto che ha visto le Istituzioni al fianco dei produttori e dell’università e finalmente possiamo riportare esiti positivi che da un lato hanno garantito la tutela degli animali e dall’altro quella degli allevatori». È il commento soddisfatto di Fabrizio Quarto sindaco di Massafra, comune capofila del progetto che commenta lo stato di avanzamento di un importante progetto che sta mettendo fine a un problema antico che sino ad oggi ha visto l’uomo contro i lupi. «Abbiamo trovato – ha spiegato Quarto – dei percorsi a impatto zero sulla natura, e dunque ecosostenibili, per riportare un equilibrio doveroso tra noi e la fauna e la flora che ci circonda. Questo progetto va avanti e segna un cambio di mentalità su quella che dev’essere la tutela della biodiversità».

 

Redazione Web TV Puglia