Lecce. Progetto Too(l)smart, al via l’infrastruttura tecnologica per il Monitoraggio ambientale

Il progetto “TOO(L)SMART: strumenti per la gestione informata e inclusiva delle politiche urbane per le Smart Cities” – finanziato nell’ambito del PON Governance 2014-2020 – è un progetto finalizzato all’implementazione e alla diffusione di #SmartMe, una buona pratica già realizzata dall’Università di Messina, che ha consentito di implementare nella città dello stretto una rete diffusa di sensori utili a raccogliere dati sull’ambiente fisico urbano e a favorire una maggiore interazione tra tecnologie, cittadini e Pubblica Amministrazione. In quest’ottica, il Comune di Lecce, partner del progetto, utilizzando  una piattaforma IoT (Internet of Things) di monitoraggio ambientale basata sul paradigma dell’Open Source e dell’Open Hardware, procederà all’installazione di n. 5 centraline di monitoraggio diffuso che sarà effettuata  sui tetti di 5 edifici pubblici in zone particolarmente frequentate. Nel dettaglio, gli edifici scelti dall’Amministrazione comunale sono: Palazzo Carafa, scuola 5° circolo L. Tempesta, IISS Galilei-Costa, Liceo Scientifico De Giorgi e ITP De Pace.

“Lavorare per lo sviluppo di una “smart city”, quindi di una città intelligente – dichiara il vicesindaco e assessore all’Innovazione tecnologica, Alessandro Delli Nocisignifica studiare e attuare un insieme di strategie di pianificazione urbanistica tese a rendere migliori e innovativi i servizi pubblici. Questo è possibile attraverso lo scambio di informazioni e buone prassi tra le città e attraverso i vantaggi offerti dalle nuove tecnologie. Salvaguardare l’ambiente e garantire una migliore qualità della vita rientra nelle priorità di questo progetto di cui il Comune di Lecce è partner. Installare delle centraline su cinque edifici pubblici – tra cui due scuole – ci permette di avere dei dati pubblici aperti, continuamente aggiornati, dunque garantire la massima trasparenza e mettere cittadini e amministratori nelle condizioni da una parte di praticare comportamenti corretti, dall’altra di realizzare politiche capaci di garantire la salute pubblica, la sostenibilità ambientale e la vivibilità della città. Insomma, una città per i cittadini attraverso l’uso della tecnologia”.