Mascherine, FDI: Non ci piace la perquisizione a tappeto degli operatori sanitari a fine turno, come fossero dei ladri di polli

Il rammarico dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Erio Congedo, Giannicola De Leonardis, Luigi Manca, Renato Perrini, Francesco Ventola e il capogruppo Ignazio Zullo dopo ciò che è avvenuto nell’ospedale di Putignano

“Lo diciamo senza voler far polemica, ma con un pizzico di rammarico: sapere che gli operatori sanitari vengono perquisiti dalle forze dell’ordine al termine del turno per vedere se portano a casa mascherine, non è una bella cosa! E’ avvenuto all’ospedale di Putignano, ma forse anche altrove, la sensazione è che si voglia trasformare l’immagine da eroi quotidiani in ladri di polli.

“Non possiamo accettare che questi controlli, pur legittimi su casi segnalati, si facciano indiscriminatamente su tutti. Si lede la dignità, l’orgoglio e lo spirito di abnegazione che i nostri operatori sanitari stanno mettendo in campo per affrontare al meglio l’epidemia. Ogni giorno operano nella confusione di direttive contraddittorie, nell’assenza di Dispositivi di Protezione Individuali appropriati, in condizioni di carenze organizzative e funzionali, di impreparazione e ritardi a realizzare percorsi separati COVID-19, di depauperamento di personale e senza un pur minimo intervento di informazione e formazione pur previsto dalle norme di igiene e sicurezza del lavoro.

“Se il presidente-assessore alla Sanità, Michele Emiliano, pensa che le mascherine scarseggiano perché vengono rubate dagli operatori sanitari, si astenga da chiamarli eroi.  Ma c’è di più! Sempre all’ospedale di Putignano il 7 marzo sono stati sottoposti a tampone circa 120 medici, infermieri e operatori sanitari a seguito di diagnosi di positività al COVID19 di un paziente ma poi dell’esito di quei tamponi ad oggi quegli operatori sono all’oscuro. Emiliano denunci i suoi ritardi e le sue inefficienze che sono dovute alla sua inadeguatezza a gestire un’emergenza e a governare una Regione”.