SAMMICHELE, CULTURA, EVENTI E TURISMO: LA FORZA DI UN BORGO.
Sammichele di Bari, sabato 29 agosto 2026. Piazza Vittorio Veneto si accende ancora una volta sotto i riflettori per la finalissima regionale di Miss Italia, un appuntamento che per il terzo anno consecutivo porta nel cuore del borgo barese la grande macchina dello spettacolo, della moda e della bellezza. Una serata che ha trasformato il centro cittadino in un grande palcoscenico a cielo aperto, con una piazza letteralmente gremita e un pubblico arrivato da ogni parte della Puglia, insieme a numerosi visitatori stranieri. Le immagini restituiscono la fotografia di un paese capace di accogliere, animare i propri spazi e trasformare un grande evento in un’occasione di incontro e di promozione del territorio. Un percorso che trova oggi una precisa identità anche nel riconoscimento di Sammichele tra i Borghi più Belli d’Italia e nel recente riconoscimento IGP ottenuto dalla zampina, simbolo della tradizione gastronomica locale. Cultura, tradizioni, enogastronomia, spettacolo e accoglienza diventano così elementi di un’offerta territoriale sempre più articolata, capace di parlare non soltanto al pubblico pugliese, ma anche a quello nazionale e internazionale.
E il calendario dei prossimi mesi conferma questa vocazione. Dal 4 al 6 settembre Sammichele ospiterà il Festival Nazionale dei Borghi più Belli d’Italia, un appuntamento di respiro nazionale e internazionale che porterà nel paese rappresentanti, delegazioni e ospiti provenienti da diverse parti del mondo. Il 12 settembre sarà la volta del concerto di Sal Da Vinci, mentre il programma proseguirà con il Film Festival, con la presenza annunciata di Claudia Gerini, e con la sessantesima Sagra della Zampina, del Bocconcino e del Buon Vino, una manifestazione che da sessant’anni rappresenta una delle espressioni più autentiche dell’identità sammichelese. A completare il calendario di settembre saranno poi gli appuntamenti musicali con Samurai Jay e Michele Zarrillo, mentre in ottobre la programmazione continuerà con la Fiera dell’Agricoltura e con nuovi appuntamenti dedicati alla cultura. Un’offerta che, nell’arco dell’anno, arriva a sfiorare il centinaio di eventi e mette insieme spettacolo, cultura, tradizione, enogastronomia, agricoltura e accoglienza. Un modo per animare la comunità, ma anche per creare nuove occasioni di visita e di soggiorno, trasformando il borgo in una destinazione da vivere e non soltanto in una località da attraversare. Ma qual è la visione che sostiene questa programmazione? Quale idea di turismo e di cultura c’è dietro un calendario così ricco e quale ruolo possono avere gli eventi nella crescita di una piccola comunità? Lo abbiamo chiesto al sindaco Lorenzo Netti e all’assessora e vicesindaca Catia Giannoccaro, ai nostri microfoni.
Piero Buonsante

