“Stefano da Putignano”: il Consiglio regionale si apre ai pugliesi, all’arte e alla cultura

“La cultura è una leva fondamentale per rendere migliore la nostra società, quando non c’è cultura c’è abbrutimento”. Così il presidente del Consiglio Regionale della Puglia, Mario Loizzo, in occasione della presentazione del volume “Stefano da Putignano virtuoso scultore del Rinascimento”, di Clara Gelao, edito da Adda, in Consiglio regionale, coordinata dalla dirigente del settore Biblioteca e Comunicazione istituzionale dott.ssa Anna Vita Perrone,
“La nostra sede moderna – ha aggiunto Loizzo – è a disposizione di associazioni e scuole, che solitamente devono sostenere spese per disporre di spazi dove organizzare eventi o promuovere appuntamenti culturali. Appartiene a tutta la comunità, è aperto alla città che vorrà renderlo vivo e funzionale”. Quanto al volume, l’iniziativa rappresenta la volontà di sostenere la cultura e l’editoria pugliese, pubblicando “un libro di levatura straordinaria, sullo scultore medievale più importante della nostra terra, grazie ai risparmi derivanti dal mancato pagamento degli affitti della vecchia sede dell’istituzione regionale”.
Mettendo in risalto la colorita galleria di santi e madonne, il prof. Pietro Sisto, professore associato di letteratura italiana presso il Dipartimento di lettere, lingue, arti, italianistica e culture comparate dell’Università di Bari, ha sottolineato come a partire da questi volumi si possa realizzare un puntuale progetto di censimento e restauro delle opere di Stefano da Putignano, finanziato sia dalle istituzioni che dai privati.
Ha concluso la dott.ssa Clara Gelao, per molti anni direttrice della Pinacoteca Provinciale “C. Giaquinto”, poi Metropolitana. A suo avviso, ci sarebbe una questione meridionale anche nell’arte, poiché il Sud soffre una sorta di complesso d’inferiorità rispetto alla produzione artistica delle regioni settentrionali, ma il nostro non è assolutamente un Rinascimento inferiore o provinciale. Obiettivo della pubblicazione è anche quello di tracciare itinerari insoliti, alla ricerca delle opere dello scultore, così da scoprire, al contempo, realtà meno note della nostra regione e di quelle limitrofe, che talvolta sono anche le più caratteristiche e interessanti.