UE–Mercosur, FLAI CGIL Puglia e ALPAA Puglia: «Accordo sbagliato, dumping sociale e ambientale»
Si alza forte dalla Puglia la protesta contro l’accordo commerciale UE–Mercosur, la cui firma definitiva è prevista il 17 gennaio in Paraguay. A intervenire sono FLAI CGIL Puglia e ALPAA Puglia, l’Associazione Lavoratori Produttori Agroalimentari, organizzazione che rappresenta piccoli agricoltori, coltivatori diretti, aziende familiari e cooperative del settore agroalimentare. Un fronte sindacale e produttivo che denuncia i rischi di un’intesa definita “sbagliata e pericolosa”, perché fondata su una liberalizzazione senza reali garanzie e su una concorrenza che non tiene conto delle profonde differenze negli standard sociali, ambientali e sanitari tra Europa e Paesi del Mercosur.
Secondo le due organizzazioni, l’accordo rischia di scaricare ancora una volta i costi della competizione globale su agricoltori e lavoratori, mettendo sotto pressione il reddito agricolo, il lavoro e le filiere di qualità, in particolare nel Mezzogiorno e in Puglia, regione a forte vocazione agricola già colpita dall’aumento dei costi di produzione e dagli effetti della crisi climatica. Una presa di posizione netta che chiama in causa anche le responsabilità politiche del Governo nazionale e delle istituzioni europee.
A seguire il comunicato stampa integrale:
COMUNICATO STAMPA
UE–Mercosur, FLAI CGIL Puglia e ALPAA Puglia: «Accordo sbagliato, dumping sociale e ambientale»
Antonio Ligorio e Antonio Macchia: «Competizione sleale che penalizza agricoltori, lavoro e filiere agricole pugliesi»
Antonio Ligorio, segretario generale della FLAI CGIL Puglia, e Antonio Macchia, presidente di ALPAA Puglia, esprimono una netta opposizione all’accordo commerciale tra Unione Europea e Paesi del Mercosur, la cui firma definitiva è prevista il 17 gennaio in Paraguay, con il Governo italiano tra i firmatari. Secondo le due organizzazioni, l’accordo introduce una liberalizzazione priva di adeguate garanzie e una competizione strutturalmente sleale, fondata su dumping sociale e ambientale. L’accesso preferenziale al mercato europeo per il 99% delle esportazioni agricole provenienti dai Paesi del Mercosur, senza una reale reciprocità su diritti del lavoro, salari, tutele ambientali, uso dei fitofarmaci e sicurezza alimentare, rischia di colpire duramente l’agricoltura europea e, in particolare, quella del Mezzogiorno.
Per FLAI CGIL Puglia e ALPAA Puglia, le clausole di salvaguardia previste – anche dopo la riduzione della soglia di allerta dall’8% al 5% per i prodotti agricoli sensibili – restano strumenti deboli e tardivi, incapaci di prevenire la destabilizzazione dei mercati e di garantire una tutela effettiva a lavoratori e imprese agricole. Le conseguenze potrebbero essere particolarmente gravi per la Puglia, regione a forte vocazione agricola, caratterizzata da filiere diffuse, produzioni di qualità, aziende familiari, piccoli produttori e cooperative, già messe a dura prova dall’aumento dei costi di produzione, dalla crisi climatica e dallo squilibrio nella distribuzione del valore lungo la filiera. Il rischio concreto è una riduzione del reddito agricolo, l’indebolimento delle filiere produttive e una nuova compressione del lavoro, con ulteriore precarizzazione dell’occupazione nel settore.
«La firma di questo accordo da parte della Commissione europea e del Governo Meloni – dichiara Antonio Ligorio, segretario generale FLAI CGIL Puglia – scarica ancora una volta i costi della competizione globale su lavoratori e agricoltori. Si apre il mercato a produzioni che non rispettano gli stessi standard sociali e ambientali imposti alle imprese europee, alimentando dumping, precarietà e sfruttamento. È una scelta politica che va contrastata con determinazione».
Sulla stessa linea ALPAA Puglia.
«Questo accordo – afferma Antonio Macchia, presidente di ALPAA Puglia – colpisce il modello agricolo che vogliamo difendere: aziende familiari, piccoli produttori, cooperative, produzioni di qualità, tutela della biodiversità e sicurezza alimentare. Non è accettabile chiedere sacrifici ai nostri agricoltori e poi consentire l’ingresso di prodotti che non rispettano le stesse regole».
Per queste ragioni, FLAI CGIL Puglia e ALPAA Puglia rivolgono un appello anche alla Regione Puglia affinché assuma una posizione chiara di opposizione all’accordo UE–Mercosur. Le due organizzazioni annunciano infine il pieno sostegno a ogni iniziativa di mobilitazione promossa dalla FLAI CGIL nazionale, a fianco dei lavoratori agricoli, degli agricoltori e dei territori, per la difesa del lavoro, dei diritti e di un’agricoltura giusta e sostenibile.

