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Partiamo da Brindisi, dove dal 22 al 26 ottobre torna il Salone Nautico di Puglia: attesi 180 espositori, oltre 300 imbarcazioni e appuntamenti dedicati alle imprese e alla formazione. A seguire, le nuove politiche culturali della Regione: annunciati oltre 50 milioni di euro per spazi, iniziative e operatori del settore.
SALONE NAUTICO
Brindisi si prepara ad accogliere la 22ª edizione del Salone Nautico di Puglia. La manifestazione si svolgerà dal 22 al 26 ottobre al Marina di Brindisi, con circa 180 espositori e oltre 300 imbarcazioni esposte tra le banchine e i 20 mila metri quadrati di area a terra. Lo SNIM si conferma una vetrina per la nautica e l’economia del mare del Mezzogiorno. La Regione punta a consolidare il ruolo di Brindisi come polo di riferimento e a sostenere il comparto durante tutto l’anno. La blue economy, secondo i dati presentati dall’assessore regionale Eugenio Di Sciascio, genera il 5,2% del valore aggiunto pugliese e il 5,6% dell’occupazione. Restano però margini di crescita sul fronte dell’innovazione e della digitalizzazione delle imprese. Tra gli appuntamenti principali, il 23 ottobre si terrà il primo Forum delle imprese nautiche del Mezzogiorno, con aziende di Puglia, Campania, Calabria, Basilicata e Sicilia. Il 26 ottobre è in programma il primo tavolo istituzionale regionale sulla portualità turistica e la nautica da diporto. Spazio anche alla formazione: il Villaggio dedicato ospiterà laboratori e dimostrazioni con scuole, istituti tecnici, ITS e Università del Salento. Più di 80 studenti parteciperanno inoltre all’hackathon “Dal Mare alle Opportunità”, affiancato da attività su intelligenza artificiale, innovazione e orientamento al lavoro. L’obiettivo è mettere in rete imprese, istituzioni e giovani e creare nuove occasioni di sviluppo e occupazione legate al mare.
CULTURA
Una cultura più vicina ai cittadini, capace di generare partecipazione e coesione sociale. È l’obiettivo della nuova strategia presentata dalla Regione Puglia durante la prima assemblea pubblica sulle politiche culturali, nell’Agorà del Consiglio regionale. Il programma mette in campo oltre 50 milioni di euro tra bandi e iniziative. Sono previsti 20 milioni per gli spazi culturali e altrettanti per il welfare culturale, 4 milioni per i grandi eventi e 3,6 milioni per le attività di prossimità nei quartieri e nei piccoli centri. Nel 2026 ripartiranno anche i sostegni a musica, cinema, teatro, danza ed editoria, con una dotazione di 4 milioni di euro. La Regione punta a facilitare l’accesso ai luoghi e ai servizi culturali e a ridurre l’incertezza nei finanziamenti, così da aiutare gli operatori a programmare le attività senza essere penalizzati dai tempi dei bandi. Entro la fine dell’anno sono attesi due provvedimenti: una nuova legge regionale su cultura, creatività e spettacolo dal vivo e un Testo unico per riordinare le norme sui beni culturali e sul patrimonio. L’assessora Silvia Miglietta ha sottolineato che la strategia nasce dall’ascolto dei territori e guarda anche a scuola, accoglienza e contrasto alle discriminazioni. Il percorso di consultazione proseguirà a novembre a Taranto, con sei giornate dedicate ai diversi settori culturali.
Redazione Web TV Puglia

