Il Tg Web TV Puglia estate – edizione del martedì
Bentrovati a questa nuova edizione del TG WebTVPuglia – Estate, il nostro appuntamento del martedì che racconta una Puglia viva, plurale, capace di emozionare e far riflettere. In questa puntata vi portiamo dentro tre storie che intrecciano diritti, cultura e inclusione: dall’intenso incontro con Francesca Albanese al Teatro Kursaal di Bari, simbolo di resistenza civile e libertà di pensiero, alla magia della danza tra i trulli di Alberobello con “La notte delle Giovani Stelle”, fino alla chiusura del Festival Nazionale Il Giullare a Corato, dove il teatro abbraccia la disabilità e la trasforma in linguaggio universale.
Bari accoglie Francesca Albanese: la Puglia in difesa dei diritti umani
In un’Italia dove la diplomazia talvolta fatica a farsi voce dei diritti umani, la presenza di Francesca Albanese a Bari è molto più di un evento istituzionale: è un atto di resistenza civile. Il Teatro Kursaal Santalucia ha ospitato un incontro che resterà nella memoria collettiva: la relatrice speciale ONU per i Territori Palestinesi Occupati ha ricevuto l’abbraccio sincero di una terra, la Puglia, da sempre in prima linea nell’accoglienza e nella difesa dei valori umani. Non è bastato il silenzio diplomatico, né le pressioni internazionali a fermare il senso del dovere di una donna che, con coraggio e rigore, ha raccontato l’indicibile. L’iniziativa, fortemente voluta dalla Regione, ha rappresentato un raro momento di coerenza tra parole e azioni: Francesca Albanese ha ricevuto simbolicamente le chiavi della città di Bari, ma ha soprattutto raccolto fiducia, empatia e gratitudine. Un incontro che segna una presa di posizione netta contro ogni censura e in favore della verità, quella scomoda, quella che smuove le coscienze. La partecipazione della cittadinanza, il tono sobrio e intenso dell’iniziativa, il coinvolgimento delle istituzioni regionali: tutto ha contribuito a rendere Bari teatro di un gesto politico e umano di grande rilevanza. La Puglia ha dimostrato, ancora una volta, di non essere solo spettatrice degli eventi mondiali, ma parte attiva di una rete che difende i diritti e la dignità delle persone. Un appuntamento che non è solo cronaca, ma esempio concreto di cosa significhi oggi, in Italia, tenere alta la bandiera dei diritti umani.
La notte delle Giovani Stelle: la danza incanta Alberobello tra i trulli
Venerdì 1° agosto, la danza è diventata poesia in movimento nel cuore di Alberobello. Largo Martellotta, ai piedi del Rione Monti, si è trasformato in un palcoscenico incantato grazie allo spettacolo “La notte delle Giovani Stelle”, perla della IV edizione del Puglia Teatro Festival – Città di Alberobello 2025. Per la prima volta, il Festival ha aperto le porte al linguaggio della danza, affidandosi al prestigioso Teatro dell’Opera di Roma e alla direzione artistica di Eleonora Abbagnato. Un passaggio evolutivo che ha segnato una svolta: dopo tre edizioni dedicate alla prosa, la manifestazione ha scelto di esplorare la potenza espressiva del corpo in movimento. I giovani allievi si sono esibiti in tre coreografie intense, dove tecnica, passione e narrazione si sono fusi con straordinaria armonia: CORE, firmata da Francesco Annarumma e ispirata alle emozioni più profonde dell’animo umano; Passo a due da Bottega Fantastica, firmato da Francesco Ventriglia, un racconto in danza di sogni e giocattoli animati; e infine Ballet Égyptien, a firma di Jean Guillaume Bart, viaggio sensoriale tra suggestioni esotiche e perfezione classica. Il successo dell’evento, gratuito e patrocinato dal Comune, conferma l’ambizione di Alberobello di proporsi come polo culturale di respiro nazionale, in un percorso coerente con la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2027. “La notte delle Giovani Stelle” è stata più di uno spettacolo: è stata un incontro tra bellezza, paesaggio e talento, un’opportunità per il pubblico di scoprire il potenziale della nuova generazione artistica, e per i giovani danzatori di mettersi in gioco in un contesto di grande prestigio.
Il Galà del Giullare chiude in bellezza la XVII edizione: arte, emozione e inclusione sul palco di Corato
La parola “inclusione” trova senso e forma concreta nel Galà del Giullare, evento conclusivo del Festival Nazionale giunto alla sua XVII edizione. Piazza Cesare Battisti a Corato ha accolto una serata densa di emozioni e storie, dove la disabilità è diventata linguaggio di bellezza, cultura e talento. Protagonisti della serata sono stati artisti che, con le loro storie, hanno dimostrato come i limiti siano solo punti di vista: Aleandro Baldi, la potenza della voce e dell’anima; Regivan “Riggi” Ganeshamoorthy, volto delle Paralimpiadi 2024; Yuri Tuci, attore autistico premiato con il Nastro d’Argento 2025; Nicoletta Tinti e Silvia Bertoluzza, danzatrici emozionanti e straordinarie. Momenti indimenticabili anche grazie alla musica dei Ladri di Carrozzelle, rock band simbolo di ribellione e libertà. Il Festival, organizzato dalla cooperativa Promozione Sociale e Solidarietà, ha celebrato due ricorrenze significative e ha vissuto, per la prima volta, una parte del suo cammino fuori dal centro Jobel di Trani. Il sostegno delle città di Cerignola e Corato è stato decisivo nel rafforzare il legame con il territorio. L’inclusione è passata anche dai progetti innovativi come Talents Lab e AbracaDown, capaci di trasformare la disabilità in risorsa professionale e creativa. Il contributo della RAI con la trasmissione “O anche No”, la presenza della giornalista Paola Severini Melograni e l’attenzione all’accessibilità (grazie al servizio LIS) hanno reso l’evento non solo partecipato, ma profondamente etico. Il Giullare si conferma punto di riferimento nazionale nella riflessione su cultura e diritti. Il sipario cala, ma resta la forza di un messaggio: l’inclusione non è un obiettivo, è un cammino quotidiano.
Piero Buonsante

