IRCCS GIOVANNI PAOLO II, LA GIUNTA REGIONALE AVVIA IL PROCEDIMENTO DI DECADENZA PER IL DIRETTORE GENERALE TOMMASO STALLONE
Contestualmente, l’esecutivo regionale ha disposto la sospensione cautelare e immediata di Stallone dall’incarico. La misura, secondo quanto precisato nella deliberazione, ha carattere provvisorio, urgente e non sanzionatorio e resterà in vigore fino alla conclusione del procedimento. Per garantire la continuità amministrativa dell’Istituto, le funzioni vicarie e provvisorie saranno esercitate dal direttore sanitario o dal direttore amministrativo delegato dal direttore generale oppure, in mancanza di delega, dal più anziano dei due. Restano esclusi gli atti di straordinaria amministrazione, nei limiti previsti dalla normativa vigente. La decisione arriva dopo l’istruttoria avviata dalla Presidenza della Regione il 31 ottobre, con la richiesta al Dipartimento Salute di verificare con urgenza i fatti emersi da alcuni servizi giornalistici riguardanti il direttore generale. Al centro della vicenda vi sono i rapporti tra Stallone e il collega Antonio Loconte, autore dei servizi pubblicati dalla testata online “Quinto Potere”, e alcuni trasferimenti di denaro effettuati da società private a favore dell’associazione collegata alla testata. Le circostanze sono state oggetto di ricostruzioni e contestazioni pubbliche, ma dovranno essere valutate nelle sedi competenti. Stallone, secondo quanto riportato dagli organi di informazione, ha affidato la propria difesa ai legali e ha contestato la ricostruzione degli episodi, sostenendo una diversa interpretazione dei rapporti e dei versamenti. Ha inoltre annunciato iniziative legali. La sua posizione dovrà essere considerata nell’ambito del procedimento regionale, che non si conclude con la sospensione cautelare ma dovrà seguire le fasi previste dal contratto, compreso il diritto dell’interessato a presentare le proprie difese. Sul versante giudiziario, la Procura di Bari ha aperto un fascicolo conoscitivo, classificato al momento come modello 45, senza indagati e senza ipotesi di reato. Gli accertamenti sono diretti a esaminare il materiale disponibile e a verificare se emergano eventuali profili di rilevanza penale. Si tratta di un percorso distinto da quello amministrativo avviato dalla Regione. La vicenda apre dunque una fase delicata per la governance dell’Istituto oncologico barese. Da una parte, la Regione ha scelto di intervenire sul rapporto contrattuale con il direttore generale attraverso una procedura di decadenza; dall’altra, gli eventuali profili giudiziari restano affidati alle valutazioni della magistratura. La conclusione del procedimento amministrativo e gli sviluppi degli accertamenti giudiziari saranno determinanti per definire il quadro complessivo.
Redazione Web TV Puglia

