Tra algoritmi e volti: a Conversano il confronto sull’informazione nell’era dell’intelligenza artificiale
Si è svolto ieri, venerdì 6 novembre, nel Salone Cupole del Monastero di San Benedetto, a Conversano, l’incontro «Tra algoritmi e volti: chi racconta l’umano nell’era dell’intelligenza artificiale?», promosso dalla Diocesi di Conversano-Monopoli in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti della Puglia. L’iniziativa ha coinvolto giornalisti, rappresentanti del mondo ecclesiale e studiosi in un confronto sulle trasformazioni della comunicazione e sulle nuove questioni etiche e professionali legate all’intelligenza artificiale. L’evento, inserito nel programma di formazione professionale continua, ha riconosciuto tre crediti formativi. Ad aprire gli interventi è stato il vescovo della Diocesi, monsignor Giuseppe Favale, che ha sottolineato come la tecnologia debba rimanere uno strumento al servizio dell’uomo, senza prevalere sulla dignità della persona. Ai giornalisti ha rivolto un richiamo alla verità e al coraggio di raccontare i fatti senza alterazioni.
Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia, Maurizio Marangelli, ha richiamato il nuovo Codice deontologico, in vigore dal giugno 2025, che disciplina anche l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Trasparenza sull’impiego degli strumenti tecnologici e verifica delle informazioni restano responsabilità del giornalista. Marangelli ha inoltre evidenziato il valore della formazione per garantire un’informazione corretta e consapevole. A moderare l’incontro è stata Anna Maria Pellegrini, giornalista e direttrice dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi, che ha richiamato il documento Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, ponendo l’attenzione sul volto umano della comunicazione e sulle opportunità offerte dai nuovi strumenti digitali.
Don Roberto Massaro, docente di Teologia morale, ha approfondito il tema della dignità umana, che non dipende dall’efficienza o dalla produttività, ma dal valore intrinseco di ogni persona. Ha inoltre distinto l’elaborazione automatizzata dei dati dalla capacità umana di interpretare la realtà e ricercare la verità, richiamando i giornalisti alla tutela delle persone più vulnerabili. Sono intervenuti anche Michela Di Trani, presidente dell’Unione Cattolica della Stampa Italiana della Puglia, e Domenico Bruno, docente di Teorie e tecniche della comunicazione, contribuendo alla riflessione sulle implicazioni culturali ed etiche delle nuove tecnologie.
Francesco Strippoli, giornalista del Corriere del Mezzogiorno, ha affrontato le possibili conseguenze dell’intelligenza artificiale sull’occupazione e sull’organizzazione delle redazioni, oltre ai rischi della disinformazione. Ha ribadito l’importanza della ricerca della notizia, della verifica delle fonti e della responsabilità professionale, richiamando anche i cittadini a una scelta consapevole delle fonti informative. A margine dell’incontro, Web TV Puglia ha raccolto le interviste a cinque dei protagonisti della giornata: monsignor Giuseppe Favale, vescovo della Diocesi di Conversano-Monopoli; Maurizio Marangelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia; Anna Maria Pellegrini, giornalista e direttrice dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi; don Roberto Massaro, docente di Teologia morale; Francesco Strippoli, giornalista del Corriere del Mezzogiorno. Gli intervistati hanno approfondito i temi della responsabilità giornalistica, della dignità umana, della trasparenza nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale e delle prospettive future della professione.
Redazione Web TV Puglia

