Contrasto all’utilizzo rischioso della rete, massima attenzione del Consiglio regionale e dei garanti

Questa mattina alle ore 11,00, mediante piattaforma del Consiglio Regionale della Puglia si sono riuniti: il Garante dei Diritti dei Minori della Regione Puglia, Dott. Ludovico Abbaticchio, ha incontrato il Procuratore della Procura della Repubblica Dott. Ferruccio De Salvatore, la Procuratrice della Procura della Repubblica Dott.ssa Simona Filoni, la Procuratrice della Procura della Repubblica, Dott.ssa Montanaro, il Presidente del Tribunale per i Minorenni di Bari, Dott. Riccardo Greco; la Presidente del Tribunale per i Minorenni di Lecce, Dott.ssa Lucia Rabboni; la Presidente del Tribunale per i Minorenni di Taranto, Dott.ssa Bombina Santella, la Dirigente del compartimento Polizia Postale e comunicazioni di Bari, Dott.ssa Ida Tammaccaro ed  il Dott. Mario Trifiletti per l’Ufficio Scolastico Regionale

In apertura è intervenuta la Presidente del Consiglio Loredana Capone che ha dichiarato la sua piena attenzione e disponibilità a stimolare interventi da parte dell’Organo Legislativo regionale e  per la creazione di un tavolo tecnico/osservatorio per lo studio del fenomeno, la redazione di linee operative per azioni sinergiche in tema di contrasto ai fenomeni connessi con comportamenti a rischio nell’utilizzo dei social (bullismo, revenge porn, pedo-pornografica, adescamento, istigazione al suicidio)

Tali fenomeni sono stati ulteriormente esacerbati dalle restrizioni connesse alla pandemia in atto da quasi un anno, che hanno prodotto distanziamento sociale e relazionale, hanno acuito le diseguaglianze economiche e sociali e le situazioni di povertà educativa.

Tutti i partecipanti hanno concordato di lavorare insieme per riportare al centro degli interventi la scuola, come luogo privilegiato per gli interventi di tutela delle persone di minore età.

Nella scuola infatti risulta più efficace la presa in carico dei minori e delle loro famiglie, è il luogo in cui è facile intercettare indici di rischio e fattori predittivi di rischio.

Di concerto con l’Ufficio Scolastico Regionale e con la filiera istituzionale, saranno promossi ed organizzati dei percorsi di formazione per la navigazione sicura, rivolto a magistrati minorili, operatori sociali, assistenti sociali, ma anche azioni di informazione e sensibilizzazione per genitori e minori. L’educazione al digitale (contrasto dei comportamenti a rischio on line) deve rientrare insieme all’educazione al benessere a scuola nelle materie oggetto della programmazione dei percorsi di educazione civica.

Vanno sostenuti anche gli altri luoghi di aggregazione come i centri famiglia, i centri aperti polivalenti, i centri diurni per minori e gli altri servizi socio-educativi. Sarà necessario moltiplicare i luoghi di promozione per l’educazione alla digitalizzazione per studenti e famiglie.

I dati forniti dalla Polizia postale sono raccapriccianti e testimoniano il raddoppio avvenuto in questo anno di isolamento forzato dei reati on line e purtroppo le campagne di carattere preventivo, seppur numerose, anch’esse erogate via web, hanno riscontrato un calo della partecipazione ed attenzione. La stessa Polizia postale invita a promuovere, attraverso la rete istituzionale, gli strumenti di controllo e protezione già esistenti: il loro sito web https://www.commissariatodips.it/ e l’App “youpol”

A fine riunione le parti concordano sull’invio di questa nota ai competenti assessori regionali al presidente dell’ANCI regionale, ai Garanti dell’Infanzia e Adolescenza delle regioni italiane ed alla Garante nazionale Carla Garlatti.