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Innovazione per l’agricoltura e nuove strategie per rilanciare i piccoli centri: sono i temi dei due appuntamenti in programma in Puglia nei prossimi giorni. A Foggia imprese e giovani talenti lavoreranno sul futuro della filiera olearia. A Cisternino istituzioni ed esperti si confronteranno sullo sviluppo sostenibile dei borghi del Mediterraneo.

Foggia, un laboratorio per innovare la filiera olearia

Il 22 e 23 ottobre la Biblioteca di Area Economica dell’Università di Foggia ospiterà il Premitour 2026 Future Lab, due giornate di lavoro dedicate alle sfide e alle opportunità del settore oleario. Al confronto parteciperanno imprese, ricercatori, studenti, start-up ed esperti, chiamati a elaborare proposte concrete per rafforzare la filiera. I gruppi lavoreranno su quattro ambiti: l’uso dell’intelligenza artificiale, dell’agricoltura di precisione e degli strumenti digitali; l’economia circolare e il recupero dei sottoprodotti; la promozione sui mercati internazionali attraverso marketing e storytelling; infine, l’oleoturismo e la valorizzazione del territorio. Le aziende coinvolte presenteranno problemi legati alla propria attività. I partecipanti li affronteranno in gruppi multidisciplinari, con il supporto di mentor ed esperti, per sviluppare soluzioni applicabili. Al termine, i progetti saranno presentati a una giuria, che assegnerà il Premitour Future Lab Award 2026 alla proposta ritenuta più concreta ed efficace. L’iniziativa è promossa da OnlyFood, con il supporto scientifico dell’Università di Foggia e la collaborazione di enti e aziende del territorio. La partecipazione è aperta previa registrazione online.

Cisternino, due giorni per il futuro dei borghi mediterranei

Il 23 e 24 ottobre il Teatro comunale Paolo Grassi di Cisternino ospiterà la decima Conferenza internazionale “I Borghi più belli del Mediterraneo”. L’incontro riunirà istituzioni, mondo accademico, esperti e rappresentanti internazionali per discutere del futuro dei piccoli centri e delle opportunità di sviluppo per le comunità. Tra i temi al centro dei lavori ci saranno lo spopolamento, il futuro delle aree interne e le strategie per rendere i borghi più vivibili e attrattivi. Si parlerà anche di “restanza” e “tornanza”: la possibilità di restare nei territori d’origine o di tornarvi, grazie a nuove occasioni di lavoro, servizi e partecipazione. L’obiettivo è condividere idee e progetti che sostengano la rinascita sociale, economica e culturale delle comunità. La dimensione internazionale caratterizzerà questa edizione. Delegazioni ed esperti provenienti da Croazia, Libano, Turchia, Bosnia ed Erzegovina e Albania porteranno esperienze maturate nei piccoli centri del Mediterraneo. Il confronto riguarderà politiche e interventi per valorizzare le risorse locali e favorire la rigenerazione dei territori. La conferenza si aprirà venerdì 23 ottobre, alle 17, con l’esibizione dell’Orchestra di Fiati “Vito Zizzi” e i saluti istituzionali. Il primo focus sarà dedicato al diritto di cittadinanza, alle politiche di coesione e ai fondi europei, strumenti importanti per sostenere la crescita delle aree interne e ridurre le disparità con i centri urbani. Sabato 24 ottobre i lavori riprenderanno con una sessione sull’evoluzione delle comunità. Sarà presentato il master “Deep & Digital Tourism Management per l’innovazione sociale e la rinascita dei borghi”. Il Politecnico di Bari approfondirà le strategie territoriali, urbane e socio-economiche per il recupero e lo sviluppo sostenibile dei borghi pugliesi. Nel pomeriggio si parlerà delle esperienze internazionali e delle soluzioni per favorire la rigenerazione dei borghi mediterranei. La conferenza si concluderà con un confronto sui laboratori di rigenerazione e sulle buone pratiche in ambito economico, ambientale e culturale. Domenica 25 ottobre sono previste visite guidate nel centro storico di Cisternino.

Redazione Web TV Puglia