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Buongiorno e benvenuti. In apertura la Regione Puglia alle prese con la sfida della transizione energetica: nelle Commissioni consiliari il confronto sulla legge che individua le aree idonee agli impianti da fonti rinnovabili, tra esigenze di sviluppo e tutela del paesaggio.
A seguire, innovazione e sicurezza: a Bari testato un drone intelligente capace di individuare rapidamente i feriti negli incidenti stradali, riducendo i tempi di soccorso. Chiuderemo con la ricerca: presentato il progetto G.O.D. dedicato ai farmaci orfani e alla medicina personalizzata, con investimenti per oltre 8 milioni di euro.
ENERGIA RINNOVABILE
Le Commissioni IV e V della Regione Puglia, presiedute da Antonio Tutolo e Loredana Capone, hanno avviato un ciclo di audizioni sul disegno di legge che individua le aree idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili. Il provvedimento recepisce il decreto legislativo del 25 novembre 2024 e rappresenta un passaggio cruciale per il raggiungimento degli obiettivi energetici regionali. Durante i lavori sono stati ascoltati numerosi stakeholder: associazioni di categoria, organizzazioni ambientaliste, sindacati e rappresentanti del mondo produttivo. Tutti hanno evidenziato criticità e chiesto un approfondimento su temi sensibili come l’impatto sul paesaggio, la tutela dell’agricoltura e le ricadute economiche sui territori. La presidente Capone ha ribadito la necessità di trovare un equilibrio tra sviluppo delle rinnovabili e salvaguardia del territorio, ricordando il primato pugliese nel fotovoltaico ed eolico. Sulla stessa linea Tutolo, che ha sottolineato l’importanza di proteggere settori strategici come turismo e agricoltura. Il testo prevede l’installazione di oltre 7,4 gigawatt aggiuntivi entro il 2030 e disciplina aree a terra e in mare, oltre alle procedure autorizzative. Particolare attenzione è riservata alle superfici agricole, con tutele per ulivi e produzioni di qualità. Tra le novità, un emendamento limiterà le aree idonee allo 0,8% della superficie agricola utile, riducendo di oltre 26 mila ettari le superfici coinvolte. Restano però da chiarire alcuni aspetti tecnici, tra cui il disallineamento tra impianti autorizzati e realmente in esercizio.
DRONI E SICUREZZA STRADALE
Un drone intelligente capace di individuare persone coinvolte in incidenti stradali anche in condizioni difficili: è la tecnologia presentata a Bari, in località Lama San Giorgio, durante una simulazione operativa con Polizia Locale e 118. Alla dimostrazione ha partecipato l’assessore regionale Raffaele Piemontese insieme a rappresentanti istituzionali, del mondo accademico e sanitario. L’obiettivo è mostrare come l’innovazione possa ridurre drasticamente i tempi di intervento nelle emergenze. Il drone, sviluppato nell’ambito del progetto VISTA, utilizza algoritmi di intelligenza artificiale e sistemi di computer vision. Grazie a sensori ottici e termici riesce a individuare automaticamente persone disperse o finite fuori strada, anche in aree difficilmente accessibili come scarpate o zone boschive. Può operare sia di giorno che di notte, monitorando rapidamente vaste aree. “Ridurre i tempi di intervento nella golden hour è fondamentale per salvare vite”, ha dichiarato Piemontese, sottolineando come la sicurezza stradale resti una priorità. Il progetto rientra nel Piano Nazionale Sicurezza Stradale 2030 ed è frutto della collaborazione tra istituzioni, università, sistema sanitario e associazioni. L’obiettivo è trasformare la sperimentazione in un modello operativo stabile su tutto il territorio regionale, soprattutto nelle aree più a rischio o nei periodi di maggiore traffico. La Puglia si candida così a diventare un laboratorio avanzato nell’utilizzo dei droni per il soccorso, puntando su tecnologia, formazione e coordinamento.
FARMACI ORFANI
Ricerca, innovazione e sostenibilità al centro del progetto G.O.D. – Genetics & Orphan Drugs, presentato a Bari da Farmalabor e dedicato allo sviluppo di farmaci per malattie rare. L’iniziativa prevede un investimento complessivo di 8,5 milioni di euro, di cui 5 milioni finanziati dalla Regione Puglia, con il supporto di BdM Banca e strumenti europei InvestEU. Il progetto si inserisce nella strategia Smart Puglia 2030 e punta a rafforzare il ruolo del territorio nel campo della ricerca biomedica avanzata. Tre i pilastri principali: sintesi green dei farmaci, nutraceutica e farmacogenica. L’obiettivo è sviluppare terapie sempre più personalizzate, basate sul profilo genetico dei pazienti, migliorando efficacia e sicurezza dei trattamenti. Tra le innovazioni, l’utilizzo di nanosistemi lipidici per aumentare la biodisponibilità della vitamina D. Il progetto prevede anche investimenti in energie rinnovabili, cybersecurity, formazione e nuove assunzioni, con un impatto positivo sul tessuto economico e occupazionale. “Un progetto ambizioso che unisce ricerca, sostenibilità e sviluppo”, ha dichiarato l’assessore regionale Eugenio Di Sciascio. Con G.O.D., la Puglia rafforza la propria posizione nel settore delle scienze della vita, puntando su tecnologie avanzate e modelli produttivi sostenibili per rispondere alle sfide delle malattie rare e della medicina del futuro.
Dott. Giampiero Buonsante


