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Agroalimentare: prorogata l’etichettatura d’origine per pasta, salsa di pomodoro, latticini e formaggi a tutela delle produzioni pugliesi

Con un decreto interministeriale firmato dal Ministero dell’Agricoltura, dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dal Ministero della Salute, è stata prorogata fino al 31 dicembre 2026 l’indicazione obbligatoria dell’origine in etichetta per:

  • riso
  • pasta di grano duro
  • derivati del pomodoro (inclusi sughi e salse)
  • latte
  • prodotti lattiero-caseari
  • carni di ungulati domestici

Una misura che rafforza la trasparenza nei confronti dei consumatori e tutela le filiere produttive nazionali.

«Si tratta di una misura fondamentale per garantire la trasparenza verso i consumatori e per valorizzare il lavoro di migliaia di agricoltori e allevatori italiani»
dichiara la senatrice pugliese di Fratelli d’Italia, Maria Nocco.

«Ringrazio il ministro Lollobrigida per aver confermato con forza l’importanza dell’origine come elemento di qualità e sicurezza».

La proroga dell’etichettatura d’origine assume un valore strategico particolare per la Puglia, regione leader nella produzione di grano duro, pomodoro e prodotti lattiero-caseari.

«Questa norma rafforza la distintività delle nostre filiere, impedendo che produzioni estere si nascondano dietro marchi italiani»
prosegue Nocco (FDI).

«Il consumatore ha il diritto di sapere cosa acquista e da dove proviene. E chi lavora con serietà nel mondo agricolo ha il diritto di vedere riconosciuto e valorizzato il proprio impegno».

«La trasparenza in etichetta è il primo passo per una filiera più giusta, più forte e più italiana»
conclude la senatrice pugliese.