ASSOCIAZIONE “Chiudiamo la discarica Martucci” Il lotto 2 deve chiudere – BIG BEN HA DETTO STOP
Allo scoccare della mezzanotte, questa volta non si festeggia solo il passaggio da un anno all’altro, ma si consuma qualcosa di più: il transito verso il destino finale del comparto discariche per deposito rifiuti in contrada Martucci.
Sebbene in verità esso sia sostanzialmente già cessato da oltre 13 anni, con intervento della Magistratura nel 2012, la narrativa corrente racconta falsamente di discariche ancora funzionanti. Ma la chiusura del lotto 2 non è il problema più importante, quanto la messa in sicurezza dell’intera area vasta Martucci, su cui stiamo attualmente concentrando le nostre energie.
Non abbiamo bisogno di racconti ripetuti sui risultati ottenuti fin qui con le indagini svolte e fortemente volute dalla nostra associazione, che hanno portato a concreti esiti nel Tavolo Tecnico, di cui abbiamo partecipato attivamente. Solo per esempio, citiamo due fattori determinanti:
- La relazione del CIRCMSB (Consorzio Interuniversitario) del 2016, che ha portato alla scoperta dello stato di diffuso inquinamento delle aree a valle della discarica, con diversi pozzi ispezionati che riportavano il superamento dei nitrati, e in particolare il pozzo ID 3, che evidenziava concentrazioni fino a 10 volte superiori alle soglie di contaminazione di Ferro e Manganese.
- La relazione dell’ing. Gravina, dell’ARPA, che descriveva lo stato comatoso dei lotti 1 e 3.
Ciononostante, la chiusura definitiva del lotto 2 rappresenta la premessa alla chiusura totale dell’intero impianto complesso, prevista per la fine di maggio 2027, come sancito dalla legge regionale approvativa del Piano regionale dei rifiuti del dicembre 2021. Dal 1° gennaio 2026, la Regione sarà in mora per la prima fase di questa dismissione, in attesa della chiusura totale nel maggio 2027.
Mentre molti si limitavano a denunciare a parole questo importante passaggio, la nostra associazione ha agito concretamente. Fin dalla fine di luglio scorso abbiamo richiesto ed ottenuto audizione in V Commissione consiliare regionale (Ambiente) per sollecitare gli atti propedeutici alla chiusura definitiva del lotto 2, comprendente le vasche A e B di servizio e soccorso. Nel settembre successivo abbiamo reiterato la richiesta agli organi tecnici di ARES e ARPA.
Di fronte al silenzio totale, a metà ottobre abbiamo inoltrato una formale diffida al Presidente della Giunta, all’Assessorato all’Ambiente, agli uffici competenti, ad ARES e ARPA, informando per conoscenza anche i Comuni di Conversano e Mola. Neanche questa intimazione ha sortito effetto e, nella prima decade di dicembre, abbiamo invocato, ai sensi della L. 241/90, l’intervento del Dipartimento Funzione Pubblica per il rispetto dell’esecuzione degli atti.
Siamo tuttora in attesa di risposta, ma non ci fermeremo qui. Abbiamo inoltre invitato esplicitamente i Comuni di Conversano e Mola a sostenere il nostro appello per il rispetto dei tempi di legge, confidando in un loro immediato intervento prima della scadenza del termine stesso. Per ora non commentiamo la loro condotta, ma questo appuntamento non passerà senza conseguenze.
Mola, 30 dicembre 2025
Il Presidente
Vittorio Farella

