Bando Arpal, l’Ordine dei giornalisti ha ragione: il bando va modificato. Emiliano intervenga subito per correggere l’errore

Il bando di concorso per la selezione di 14 addetti alla comunicazione e ai rapporti con i media indetto dall’Arpal va modificato immediatamente. Tra i requisiti, infatti, non figura l’iscrizione all’albo dei giornalisti, il che oltre che incomprensibile, è formalmente sbagliato, visto che chi ricopre il ruolo di rapportarsi con i media per amministrazioni o enti pubblici deve necessariamente essere iscritto all’albo professionale dei pubblicisti o dei professionisti (come previsto dalla legge 150/2000 sulla disciplina delle attività di informazione e di comunicazione della Pubblica amministrazione). Non a caso l’Ordine dei giornalisti ha già annunciato, giustamente, “azioni legali a tutela della dignità professionale di tutta la categoria”.

Invito dunque il presidente Emiliano a porre subito rimedio a questo grossolano errore, onde evitare ripercussioni legali. Ne va della credibilità dell’ente regionale e dell’Arpal stessa. Una cosa dev’essere chiara: questo è il tempo della competenza e delle cose fatte per bene. E’ ora di finirla con i soliti pasticci pre-elettorali.

Nota a firma di:
Sergio Blasi Consigliere Regionale PD.