Carnevale di Putignano 2027, selezionati i sette carri dell’edizione “Smascherata!”
Putignano si prepara all’edizione 2027 del Carnevale con sette carri allegorici dedicati al tema “Smascherata! Liberate le maschere!”. I progetti, selezionati attraverso l’avviso pubblico della Fondazione Carnevale di Putignano, sono firmati dalle associazioni Carta Bianca, Carta & Colore, Cartaland, Carteinregola, Conlemani, Farinella e L’Isola che non c’è. Il tema, elaborato con la direzione filosofico-culturale di Andrea Colamedici, invita a riflettere sulle maschere che ciascuno indossa nella vita quotidiana e su ciò che rimane quando queste vengono finalmente rimosse.
Le sette interpretazioni affrontano il tema attraverso immagini e allegorie differenti. “Il Collezionista di Maschere” di Carta Bianca mette in scena un uomo dal volto di Diavolo che regge una maschera angelica, circondato dalle maschere dei sette vizi capitali. “Anime oscure…” di Carta & Colore rappresenta invece il lato nascosto dell’individuo attraverso un demone rosso e un vortice di tentazioni, monete, loghi e “like”. Con “Dis-illudi-amo-ci”, Cartaland porta sul carro la Fattucchiera delle apparenze, il cui mondo di successo, denaro e consenso si spegne per lasciare spazio alla realtà e alle nostre paure.
Gli altri quattro carri sviluppano ulteriormente il tema dell’identità e della liberazione. “Appesi a un filo” di Carteinregola trasforma la società in un teatro di marionette guidato da Mangiafuoco, mentre Pinocchio rappresenta la possibilità di spezzare i fili e ritrovare la propria libertà. “L’ultima Smascherata” di Conlemani affida alla Morte il compito di rendere inutili tutte le maschere. “Emerald City” di Farinella rilegge il Mago di Oz come metafora della società dell’apparenza e del consenso, con un gigantesco volto del Mago che osserva il pubblico. Infine, “L’Elefante nella stanza” de L’Isola che non c’è utilizza l’elefante come simbolo della pressione sociale che costringe ciascuno a indossare una maschera per sentirsi parte del gruppo.
“Smascherata!” rappresenta la terza tappa del percorso filosofico-culturale avviato con Andrea Colamedici, dopo “Sovvertire” nel 2025 e “Il Paradosso” nel 2026. Il Carnevale di Putignano torna così a interrogarsi sulla propria maschera e, soprattutto, su chi la osserva: nei nuovi carri il pubblico non è più soltanto spettatore, ma diventa parte della rappresentazione. La cartapesta porta quindi in strada una riflessione sull’identità contemporanea, sulle apparenze e sul bisogno di mostrarsi agli altri, trasformando ancora una volta temi complessi in immagini, movimento e ironia.
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