Catino ricorda Peppino Impastato, Elisabetta Vaccarella: “La sua voce patrimonio collettivo di legalità”
La vicepresidente del Consiglio regionale, Elisabetta Vaccarella, ha partecipato questa mattina a Catino alla commemorazione del 48º anniversario dell’omicidio di Peppino Impastato. «Ricordare Peppino significa ricordare il coraggio della verità. Un giovane uomo che, con la forza della parola, della cultura e dell’impegno civile, ebbe la determinazione di sfidare il potere mafioso nel suo territorio, rompendo il silenzio e l’indifferenza. Lo fece attraverso la radio, attraverso la denuncia pubblica, attraverso una testimonianza quotidiana di libertà che ancora oggi parla soprattutto alle nuove generazioni. La sua voce non è stata spenta. È diventata patrimonio collettivo di tutti coloro che credono nella giustizia, nella legalità e nella dignità delle istituzioni democratiche. Per questo rivolgo un sincero ringraziamento al Municipio V, all’Associazione Giovanni Falcone e a tutti coloro che hanno promosso questa cerimonia. Depositare una corona di fiori non è soltanto un gesto simbolico: è un impegno morale. È la scelta di custodire la memoria affinché diventi responsabilità concreta, quotidiana, civile.
La Puglia conosce bene quanto sia importante mantenere alta l’attenzione contro ogni forma di criminalità organizzata. E sa altrettanto bene che la lotta alle mafie non appartiene soltanto alle aule dei tribunali o alle forze dell’ordine, ma passa dalla scuola, dalla cultura, dall’informazione libera, dalla partecipazione dei cittadini. Oggi, davanti al nome di Peppino Impastato, rinnoviamo dunque una promessa: continuare a costruire comunità fondate sulla giustizia sociale, sul rispetto delle regole e sulla libertà di pensiero. Che il suo esempio continui a indicare la strada, soprattutto ai più giovani», ha ricordato la vicepresidente in occasione della deposizione della corona al giardino intitolato a Impastato.

