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In apertura parleremo dei nuovi cantieri avviati dalla Regione Puglia per superare i ghetti dei lavoratori migranti nelle campagne, con nuovi alloggi tra Borgo Mezzanone e Nardò. Ci occuperemo poi del confronto in Regione sul futuro dei ricci di mare, con le proposte del consigliere Paolo Pagliaro e la replica dell’assessore regionale Francesco Paolicelli sulla revisione della legge sul fermo pesca. Infine spazio ad arte e ambiente con la proroga del concorso “Arpamare 2026”, dedicato al mare pugliese e alla sostenibilità.
Puglia, al via i cantieri contro i ghetti dei braccianti
Partiti i cantieri della Regione Puglia per realizzare nuovi spazi destinati ai lavoratori migranti impiegati in agricoltura. Gli interventi interesseranno Borgo Mezzanone, nel Foggiano, e Boncore a Nardò, con un investimento da oltre 15 milioni di euro finanziato attraverso il POC Legalità del Ministero dell’Interno. A Borgo Mezzanone nascerà il “Villaggio dell’Accoglienza”, con 324 posti letto ricavati dalla riqualificazione dell’ex C.A.R.A., oltre a servizi sanitari, spazi comuni e aree formative. A Nardò sarà invece recuperata l’ex “Casa del Fanciullo”, destinata a foresteria da 25 posti letto. Parallelamente è stata aperta a Turi una struttura temporanea per 40 lavoratori stagionali impegnati nella raccolta delle ciliegie. Per la Regione l’obiettivo è superare i ghetti rurali e garantire condizioni abitative dignitose, contrastando sfruttamento e caporalato attraverso un sistema stabile di accoglienza e integrazione.
Ricci di mare, confronto in Regione sulla nuova legge
Si apre una nuova fase del dibattito sul fermo pesca dei ricci di mare in Puglia. In Commissione Pesca il consigliere regionale Paolo Pagliaro ha chiesto maggiori controlli contro l’abusivismo e un coinvolgimento diretto dei pescatori autorizzati nei monitoraggi e nei progetti di ripopolamento. Alle osservazioni di Pagliaro ha risposto l’assessore regionale all’Agricoltura e Pesca Francesco Paolicelli, che ha annunciato la volontà di aggiornare la normativa regionale per renderla più efficace e sostenibile. Tra le ipotesi al vaglio c’è la proroga del fermo pesca fino al 2027, accompagnata però da finestre regolamentate per la commercializzazione controllata del prodotto da parte degli operatori autorizzati. Previsti inoltre più controlli, tracciabilità della filiera e monitoraggi scientifici lungo la costa pugliese. L’obiettivo dichiarato dalla Regione è trovare un equilibrio tra tutela dell’ecosistema marino, legalità e salvaguardia del lavoro legato alla pesca tradizionale.
Arpamare 2026, prorogato il concorso dedicato al mare pugliese
Più tempo per partecipare ad “Arpamare 2026”, il concorso di arti visive promosso da ARPA Puglia e dedicato al mare come patrimonio ambientale e culturale della regione. La scadenza per presentare le opere è stata prorogata al 26 maggio 2026. Il progetto coinvolge giovani artisti formatisi nelle Accademie di Belle Arti pugliesi, chiamati a raccontare attraverso pittura, scultura e grafica il mare della Puglia, tra Adriatico e Ionio, simbolo di biodiversità, storia e identità mediterranea. Le opere selezionate saranno premiate durante la Giornata Mondiale degli Oceani dell’8 giugno 2026 a Bari ed entreranno a far parte del patrimonio artistico di ARPA Puglia.
Piero Buonsante

