Il racconto della Shoah per sensibilizzare sui diritti umani: protocollo Consiglio regionale-Associazione Treno della Memoria

 

Approvato, questa mattina, dall’Ufficio di Presidenza, il protocollo d’intesa tra il Consiglio regionale della Puglia e l’Associazione Treno della memoria. L’obiettivo dell’accordo è attivare, sull’intero territorio regionale, attraverso il racconto della Shoah, progetti volti a sensibilizzare i più giovani, e non solo, ai temi della democrazia, della tutela dei diritti umani e della cittadinanza attiva.
Quest’anno, per la prima volta dopo sedici anni, il Treno della Memoria non partirà. Per la prima volta, migliaia di ragazzi e ragazze pugliesi non avranno la possibilità di prendere parte a un viaggio che, negli anni, è diventato un vero e proprio pellegrinaggio laico verso i luoghi che hanno segnato la pagina più buia della storia del Novecento europeo.
“Il treno della memoria è un’esperienza straordinaria per i nostri ragazzi – ha detto la presidente Capone. Un viaggio da cui torni inevitabilmente cambiato, che ti scuote dentro e ti riporta all’abc delle cose che realmente contano. Quando ci sono stata, nel 2019, mi sono detta che questo grande patrimonio di sentimenti e sapere non poteva finire con quel viaggio. Ho immaginato, invece, che quel viaggio potesse continuare tutto l’anno, attraverso la voce dei ragazzi che ne hanno fatto parte, in tutte le scuole e le piazze pugliesi. È così che nasce questo protocollo, con la voglia di dare ali grandi e forti a un progetto dei giovani per i giovani”.

 


“La memoria non è ciò che ricordiamo ma ciò che ci ricorda – ha concluso – e l’inventario da scorrere è lunghissimo ma, una cosa è certa, al primo posto ci sono sempre state le persone. Quelle che un tempo si chiamavano ebrei, disabili, omosessuali, zingari, e morivano deportati nei campi di concentramento, quelle che oggi si chiamano “migranti”, e muoiono in mare alla ricerca di una dignità perduta. Se tutta questa memoria non fosse solo una ricorrenza o una bruttissima pagina di storia da studiare a scuola, se si facesse braccia, occhi, fegato, se si tenesse sempre a un passo dal cuore, probabilmente molte di quelle lezioni che i nostri bambini “subiscono”, senza mai sentirsi davvero protagonisti, si farebbero vocabolario nelle loro mani e finiremmo per parlare tutti la lingua comune del rispetto e della solidarietà. Perché il tesoro più grande che sta dentro la memoria è proprio la sua capacità di farci prendere le distanze dall’indifferenza”.
Il protocollo avrà una durata di tre anni. Il Consiglio regionale, insieme alla Sezione Biblioteca e Comunicazione Istituzionale, s’impegnerà ad assicurare le risorse umane e finanziarie per la realizzazione delle iniziative di sensibilizzazione, l’Associazione presenterà un calendario di attività, a partire dal coinvolgimento degli Istituti scolastici, facendosi inoltre promotore di specifiche e innovative campagne di informazione per i ragazzi.
“È importante – ha aggiunto Christel Antonazzo, rappresentante dell’Associazione Treno della Memoria – che proprio in quest’anno così difficile il Consiglio Regionale abbia deciso di siglare con l’associazione Treno della Memoria un protocollo che permetterà all’associazione, e a tutta la rete con cui l’organizzazione collabora, di promuovere sul territorio pugliese iniziative che mirano ad educare le giovani generazioni, e non solo, ai valori della memoria e della cittadinanza attiva. Avere al nostro fianco le istituzioni è per noi motivo di orgoglio e, contemporaneamente, di stimolo per continuare a camminare nella direzione intrapresa, allungando, di anno in anno, la lista dei compagni di viaggio con cui condividere il percorso. Ringraziamo, per questo, la presidente Loredana Capone che, dopo aver visto nascere il progetto nella sua prima edizione, ha fortemente voluto accompagnarci e sostenerci in un percorso di crescita e maturazione grazie al quale è stato possibile coinvolgere migliaia di studenti pugliesi”.