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Il TG Web TV Puglia

Buongiorno e benvenuti al TG di Web TV Puglia. Oggi vi raccontiamo una Puglia protagonista: dalla sanità, con l’intelligenza artificiale al servizio della prevenzione oncologica femminile, alla cultura, con oltre 2,8 milioni di euro destinati a restauri e valorizzazione del patrimonio storico.
Parleremo anche di innovazione e sviluppo economico, con imprese e startup all’avanguardia, e dell’annata olivicola 2025/2026, in ripresa dopo le difficoltà climatiche. Rimanete con noi per tutti i dettagli.

1. Sanità e Innovazione – Diagnostica AI per il tumore del collo dell’utero

Per la prima volta in Italia, la ASL Bari utilizza l’intelligenza artificiale nella diagnostica citologica per la prevenzione del carcinoma del collo dell’utero. Il Servizio di Citopatologia e Screening dell’Ospedale “Di Venere” ha introdotto algoritmi che riconoscono automaticamente le cellule anomale, velocizzando e rendendo più precise le diagnosi. Ogni anno vengono gestiti circa 50.000 esami tra Pap Test e HPV test, con quasi 1.800 casi individuati, di cui il 20% a rischio elevato. La tecnologia digitale permette di ridurre margini d’errore, ma il controllo umano resta fondamentale per confermare le anomalie. Questa innovazione rafforza la prevenzione oncologica femminile e colloca la Puglia all’avanguardia nella sanità digitale, un esempio concreto di come innovazione e cura del paziente possano integrarsi per migliorare la vita delle donne. La ASL Bari punta a garantire diagnosi tempestive, accurate e un accesso equo alla sanità pubblica.

2. Cultura e Patrimonio – Oltre 2,8 milioni per restauri in Puglia

La Puglia rafforza la tutela del suo patrimonio culturale: nel 2025 oltre 2,8 milioni di euro saranno destinati a interventi di restauro, manutenzione e valorizzazione di chiese, monumenti, archivi, biblioteche e siti archeologici. Tra gli interventi previsti figurano il recupero della Chiesa di San Ferdinando, la Cittadella della Cultura e Palazzo Simi a Bari, mentre archivi e biblioteche saranno modernizzati e digitalizzati. Queste risorse fanno parte del Programma triennale dei lavori pubblici 2025–2027 e dell’Elenco annuale approvati dal Ministero della Cultura, inseriti in un piano nazionale da 176 milioni di euro per la conservazione dei beni culturali. Ogni cantiere rappresenta un segno concreto della presenza dello Stato e dell’impegno del governo nel valorizzare la memoria, la storia e la bellezza della Puglia, restituendo ai cittadini e ai visitatori luoghi identitari, sicuri e accessibili.

3. Innovazione e Sviluppo Economico – Innovation Days Puglia

Gli Innovation Days confermano la Puglia come regione proiettata verso innovazione e competitività. Durante l’evento, imprese, start-up e operatori del settore agricolo e industriale hanno presentato progetti legati a tecnologia, efficienza energetica e sostenibilità. La formazione tecnica, le infrastrutture innovative e le start-up rappresentano leve strategiche per rafforzare filiere produttive moderne e sostenibili. Il presidente di Confindustria Bari-BAT, Mario Aprile, ha sottolineato l’importanza della trasformazione digitale per lo sviluppo, mentre Banca Ifis ha evidenziato il ruolo centrale del settore agroalimentare per export e crescita. La Puglia si conferma così un territorio capace di attrarre investimenti e talenti, dove tradizione e innovazione si uniscono per creare opportunità di sviluppo economico duraturo, con attenzione all’ecosistema imprenditoriale, alle energie rinnovabili e al progresso tecnologico.

4. Agricoltura – Annata olivicola 2025/2026

La campagna olivicola 2025/2026 segna una ripresa significativa per la Puglia, dopo le difficoltà climatiche della scorsa stagione. La produzione è stimata in crescita del 40% rispetto al 2024/2025, sebbene ancora lontana dai livelli record del 2023/2024. Diverse aree regionali mostrano risultati disomogenei: il Gargano registra incrementi del 50-60%, Bari sud è colpita da grandinate, mentre Lecce evidenzia flessioni del 20%. La qualità delle olive resta elevata grazie alle condizioni climatiche favorevoli e alla limitata diffusione della mosca olearia. In provincia di Brindisi e Taranto la Xylella incide ancora, ma le quantità aumentano rispettivamente del 15% e 25%. Cooperative e consorzi locali valorizzano la produzione, garantendo prezzi equi e rafforzando la presenza dell’olio extravergine pugliese sui mercati nazionali e internazionali. La Puglia conferma così il suo ruolo di leader nell’olivicoltura italiana, con importanti ricadute su economia, lavoro e export.

Giampiero Buonsante