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Buongiorno, queste le notizie principali del TG di oggi.
Avviata la nuova legislatura regionale con l’insediamento dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio. Sul Gargano, tavolo istituzionale per la messa in sicurezza e la riapertura della SS 89 a Mattinata dopo la frana di dicembre. Al Fazzi di Lecce, il consigliere regionale Paolo Pagliaro ha visitato il reparto di radioterapia, verificando lo stato dei lavori per i nuovi acceleratori.
È entrata ufficialmente nel vivo la nuova legislatura regionale pugliese con la prima riunione dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, organismo centrale per il funzionamento dell’Assemblea legislativa. L’Ufficio, eletto nella seduta di insediamento del 2 febbraio, è composto dal presidente Toni Matarrelli (Partito Democratico), dai vicepresidenti Elisabetta Vaccarella (Pd) e Renato Perrini (Fratelli d’Italia), e dai segretari d’Aula Massimiliano Di Cuia (Forza Italia) e Tommaso Gioia (Decaro Presidente). Con l’avvio dei lavori, l’organismo è chiamato a gestire risorse, personale e rapporti con i gruppi consiliari, assicurando piena operatività all’Assemblea.
Sul fronte della viabilità, in Prefettura a Foggia si è tenuta la seconda riunione del tavolo istituzionale sulla frana che il 5 dicembre scorso ha interessato la SS 89 a Mattinata, nel tratto di Ripe Rosse. Regione Puglia affiancherà l’Agenzia del Demanio nella messa in sicurezza del versante montano, mentre ANAS procederà alla riapertura della strada non appena ripristinate le condizioni di sicurezza. Un intervento ritenuto strategico anche per le attività economiche locali e per l’accesso dei mezzi di soccorso nel Gargano.
Infine, la sanità. All’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce sono iniziati i lavori per adeguare i locali della Radioterapia Oncologica, destinati a ospitare due nuovi acceleratori lineari acquistati dalla ASL per circa 7 milioni di euro. A seguito di un’ispezione, il consigliere regionale Paolo Pagliaro ha confermato l’avvio del cantiere, annunciando l’entrata in funzione del primo macchinario entro giugno e del secondo entro fine anno, ribadendo però la necessità di vigilare affinché non vi siano ulteriori ritardi, a tutela dei pazienti oncologici.
Dott. Giampiero Buonsante

